Torino - Comando Provinciale di Torino - La sezione antidroga del Nucleo Investigativo Carabinieri di Torino ha smantellato un’organizzazione criminale nigeriana di trafficanti di droga che importava cocaina ed eroina dalla Spagna e dall’Olanda. La droga arrivava a Torino tramite i corrieri ovulatori (ingoiatori di cocaina).
Uno studente nigeriano di 24 anni è stato arrestato dai carabinieri perché trasportava, in pancia, 94 ovuli di cocaina (un chilo e 200 grammi) per un valore di 100mila euro. L’operazione ha permesso di arrestare 28 persone: 13 corrieri e 15 responsabili d’area che avevano il compito di prendere in consegna la droga e di smistarla ai referenti della città. Sequestrati nel corso dell’operazione 32 kg di droga tra cocaina, eroina e lidocaina.
Individuato un appartamento utilizzato come checkpoint, stoccaggio e smistamento della droga. L’appartamento è di proprietà di un’affiliata ed era lei che gestiva i corrieri e li pagava. Lei controllava il carico e sempre lei forniva assistenza morale e materiale ai trasportatori. La droga importata, quindi, veniva stoccata nell’appartamento e consegnata successivamente a terze persone dell’organizzazione incaricate allo smistamento capillare su tutta la città.
Ultimi Articoli
Saluzzo, distribuiti oltre duemila opuscoli ''La verità sulla droga'' al Giro d’Italia Femminile
L’Elfo Puccini guarda al futuro: Nuovi sguardi - con sessanta spettacoli tra classici, politica e nuove drammaturgie
Quasi metà delle nuove startup estoni è legata all’e‑Residency: AI e difesa trainano capitali e talenti internazionali
Carta d’identità cartacea in scadenza: cosa cambia a Milano e nei comuni italiani entro il 3 agosto 2026
Milano Green Week 2026, da grigio a verde: le città in dialogo sui nuovi spazi urbani
Milano, a Palazzo Marino “La gioia nel passo”: in scena il racconto delle donne tra guerra e Repubblica
Infinite fall (floating), l’opera di Davide Sgambaro alla Piscina Comunale di Saluzzo
Sesto San Giovanni sequestra i primi monopattini truccati
Dodici armature giapponesi dal XVI al XIX secolo al Museo Chiossone di Genova