NEW YORK - Due torri di luce illuminate grazie alla tecnologia ’made in Italy’ si sono innalzate nella notte di Manhattan.
«Tribute in Light», il memoriale temporaneo alle vittime del World Trade Center, e’ stato acceso alle 18:30 di New York da Valerie Webb, una ragazzina di 12 anni che ha perso il padre Nathaniel, un poliziotto di Port Authorithy, l’11 settembre.
E’ stato l’ultimo atto di una commovente giornata di ricordi di un mondo perduto sei mesi fa che si e’ consumata tra Washington, New York e in Pennsylvania. Le torri illuminate a Ground Zero, realizzate grazie ai sistemi di luce della SpaceCannon di Fubine in provincia di Alessandria, verrà acceso dal tramonto fino alle 23 di ogni sera fino al 13 aprile.
Ultimi Articoli
Salute e prevenzione alla Sapienza, il Camper della Salute della ASL Roma 1 porta screening e vaccini in piazzale Aldo Moro
Facebook Ads, perché il link diretto converte meno — il nodo delle campagne da 30.000 euro
Solenghi torna Govi a Milano — Colpi di timone al Teatro Carcano
Milano — “Gente di facili costumi” al Manzoni, ritmo vivo e dialoghi che tengono la scena
Como accende il 2026 nel segno di Volta: un anno di eventi verso il bicentenario
Lombardia, parere negativo a due impianti agrivoltaici nel Pavese — suolo agricolo al centro della decisione regionale
Regione Lombardia stanzia 53 milioni per riqualificare 1.700 alloggi sfitti
Palazzo Lombardia celebra Diana Stanga con dieci opere dedicate alla natura
Milano — Triennale racconta l’alfabeto del design di Barber e Osgerby