l’esercito israeliano invade Ramallah

Oltre venticinque i morti delle ultime ore

MEDIO ORIENTE -- Nella più vasta operazione militare finora lanciata dalle forze armate israeliane in 17 mesi, l’esercito ha invaso poco dopo la mezzanotte di lunedì la città di Ramallah, centro nevralgico dell’Autorità nazionale palestinese, occupandola quasi per intero e uccidendo quattro persone. Prima di entrare a Ramallah, le truppe israeliane sono entrate nel campo profughi di El-Bireh: negli scontri altri due palestinesi sono stati uccisi.

- l’occupazione di Ramallah è arrivata arriva neanche 12 ore dopo l’annuncio che l’esercito israeliano aveva tolto l’assedio al quartier generale del presidente palestinese Yasser Arafat, e di conseguenza questi era libero di muoversi, dopo circa tre mesi di confino. Una decisione dovuta, aveva precisato il premier israeliano Sharon, visto che Arafat aveva mantenuto l’impegno di arrestare tutti i presunti omicidi del ministro del Turismo israeliano Rehavam Zeevi.

Un alto ufficiale israeliano ha detto che l’obiettivo dell’operazione è di condurre "un sistematico rastrellamento" di militanti palestinesi e ha precisato che gli ordini dati all’esercito sono di non occupare il quartier generale del presidente palestinese Yasser Arafat, a una ventina di metri dal quale sono ora fermi due carri armati.

- Tuttavia, secondo fonti palestinesi citate dall’agenzia di stampa Reuters, i soldati hanno sparato all’interno del complesso che ospita il quartier generale di Arafat, ferendo gravemente un membro della sicurezza. l’esercito israeliano, invece, nega di aver attaccato il quartier generale dell’Anp.

- Sempre nella zona di Ramallah, un israeliano è stato ucciso e altri due feriti stamane da palestinesi armati. l’agguato è avvenuto nei pressi della colonia di Kiriat Sefer, e non è legato all’invasione della città .

- Nel corso della notte l’esercito israeliano aveva inoltre brevemente occupato la cittadina di Jabaliya e l’omonimo campo profughi (95.000 persone), nel nord della Striscia di Gaza. La Mezzaluna palestinese ha denunciato l’uccisione di 17 palestinesi e il ferimento di un’ottantina di persone a Jabalya. Le truppe si sono ora ritirate dalla località . Non ci sono state perdite da parte israeliana. Un altro palestinese è stato ucciso a Rafah, nella striscia di Gaza.

Un portavoce militare ha detto che nel corso dell’operazione sono state scoperte grandi quantità di armi e munizioni e uno stabilimento clandestino per la produzione di razzi Qassam, che è stato distrutto.

Secondo fonti locali sono state inoltre demolite due case, una delle quali del palestinese autore dell’attacco a due ristoranti di Tel Aviv, la scorsa settimana.

- Gli israeliani hanno anche effettuato un bombardamento aereo su una fabbrica a Khan Younis, a Gaza, in seguito al quale sono stati uccisi tre palestinesi.