MEDIO ORIENTE: Misna; Si riapre domani con una visita ad Amman, in Giordania, l’attività internazionale del presidente del Consiglio Romano Prodi, che dovrebbe incontrare nel pomeriggio il primo ministro Maruf al Bakhit. Il giorno seguente, domenica, dopo una messa in un monastero nelle vicinanze della capitale, Prodi sarà accolto a Palazzo reale da re Abdallah di Giordania.
È previsto un colloquio di alcune ore in cui saranno affrontati i principali temi internazionali tra i quali, secondo fonti di Palazzo Chigi, ci sarà anche la situazione irachena, a cui la Giordania è particolarmente attenta sia per la vicinanza geografica sia per il «peso» della forte emigrazione conseguente alle incessanti violente. Prodi ed Abdallah dovrebbero inoltre discutere della situazione in Libano, nazione in cui l’Italia ha un proprio contingente militare di oltre 2.000 uomini e che, il prossimo 25 settembre, andrà alle urne per scegliere il nuovo presidente della Repubblica.
L’importante visita in quello che è considerato uno dei principali paesi arabi moderati sarà seguita da una serie di colloqui del presidente del Consiglio, rientrato a Roma, con dirigenti politici medio-orientali: il 4 settembre incontrerà il primo ministro libanese Fouad Siniora, il 5 il presidente israeliano Shimon Peres, il 6 il vicepresidente siriano Faruk al Shara. [LM]
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