Un team di ricercatori francesi, in collaborazione con colleghi inglesi e giapponesi, ha identificato il gene responsabile di un nuovo meccanismo utilizzato dalle piante per proteggersi dal sale (cloruro di sodio) nel terreno. Il sale è presente in eccesso in circa il 15% delle terre coltivate: con il passare degli anni, infatti, le piccole quantità di sodio contenute nell’acqua di irrigazione si accumulano, rendendo improduttivi i terreni.
Fino ad oggi, per far fronte a questo problema, si erano seguite due differenti strategie: limitare l’ingresso del sodio nella coltura a livello delle radici, o togliere il sodio dalle foglie delle piante. I ricercatori hanno ora identificato un nuovo meccanismo di tolleranza al sale: la pianta protegge le sue foglie, e quindi la sua capacità di fotosintesi, convogliando il sodio dalle foglie verso le radici ed espellendolo poi direttamente nel terreno.
I ricercatori hanno anche identificato il gene che consente alla pianta di trasportare il sodio verso le radici: modificandolo, sarà possibile intensificare nei vegetali, e quindi nelle colture, la tolleranza al sale.
Fonte: Lanci - Biotech.com
Ultimi Articoli
Fibra ottica in provincia di Como: 145 comuni nel Piano Bul, oltre 144.000 immobili attivabili
Leone, il neonato ritrovato a Cinisello Balsamo respira senza supporto
Gaza, dalla Lombardia altri 150mila euro per acqua e assistenza agli sfollati
Milano premia i suoi protagonisti: a Palazzo Marino otto “Volti della Metropoli” che raccontano il futuro della città
Premio Volti della Metropoli: a Palazzo Marino i riconoscimenti alla VI edizione
Milano celebra i suoi protagonisti: torna il Premio “Volti della Metropoli”
Roma, talenti, Via Antamoro, vent’anni di attesa: ma chi paga il prezzo delle promesse rimaste sulla carta?
Winners Cup 2026, oltre 200 giovani pazienti oncologici in campo a Milano
GAROFANO, IL RIS E QUELLE DOMANDE CHE IL GIORNALISMO NON PUÒ PIÙ ELUDERE.