Nel pomeriggio Tremonti aveva illustrato la legge a Ciampi. Martedì la presentazione alla Camera. l’opposizione: "Con una mano si dà e con l’altra si toglie"
"l’Italia ha un governo e una finanziaria che mantengono le promesse". Ha esordito il presidente del consiglio Silvio Berlusconi parlando alla conferenza stampa organizzata a Palazzo Chigi per la presentazione della Finanziaria 2003. Berlusconi ha definito la manovra “senza precedenti”. La finanziaria varata oggi dal governo “prevede meno spese, meno sprechi e meno tasse” ha affermato Berlusconi. “Si tratta di una finanziaria sociale - ha aggiunto - che va nella direzione del mercato sociale”.
Berlusconi continua sottolineando che è una Finanziaria "che non tocca la spesa sociale, e che lascia alle aziende l’opportunità di produrre di più e di creare nuovi posti di lavoro. Una finanziaria che non imbriglia la spesa della pubblica amministrazione, che non riduce le spese ma va verso una dinamica di sviluppo". Il presidente del consiglio ha spiegato che la pressione fiscale "sarà ridotta di un punto".
Entro il 2006 la riforma Irpef porterà a due sole aliquote (23% e 33%). Sono inoltre previste l’eliminazione delle imposte per i pensionati a 516 euro al mese, il concordato preventivo per le aziende e il concordato per adesione. In più il premier ha ricordato la possibilità di chiudere le liti pendenti che "potranno essere dimezzate". Quanto alle pensioni "c’è una sola riforma che la finanziaria non ha aggredito, ed è quella delle pensioni" ha detto Berlusconi precisando però che a questa riforma "sta lavorando l’Europa" che ha allo studio una serie di iniziative "per elevare l’età dei lavoratori che vanno in pensione".
"Abbiamo fatto una finanziaria da 20 miliardi di euro e la riteniamo sufficiente per raggiungere gli obiettivi europei, pure in presenza di uno scenario economico difficile". Ha poi aggiunto il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, replicando a chi nei giorni scorsi ha criticato l’entita' della manovra. "Sono ancora in attesa di conoscere - ha detto Tremonti - perché avremmo dovuto fare una manovra da 38 miliardi di euro". La finanziaria ha assicurato Tremonti "centra l’obiettivo comunitario che era ritenuto opportuno da Eurogruppo ed Ecofin". "La spesa aumenta ma c'è un contenimento della sua dinamica” ha spiegato il ministro.
Nel pomeriggio di lunedì il ministro dell’Economia Tremonti aveva presentato la Finanziaria al presidente Ciampi per il visto di legittimità . Martedì alle 12 la legge Finanziaria per il 2003 passerà all’aula della Camera.
Dall’opposizione arriva una decisa bocciatura per la manovra economica varata dal governo. “Con una mano dà e con l’altra toglie” dice Enrico Letta (Margherita). E di inganno parlano anche Clemente Mastella (Udeur) e Marco Rizzo (Pdci) mentre Castagnetti sottolinea che 'di certo ci sono solo i sacrifici'. Il presidente Ds Massimo D'Alema la Finanziaria del governo Berlusconi è "una stangata mascherata". l’altro limite del provvedimento - secondo l’ex ministro Letta - è poi il Sud: “Vince l’asse antimeridionalista Tremonti-Lega".
Nel mirino dei Ds non c’è solo il ministro dell’Economia, ma lo stesso premier. “È lui - per Vincenzo Visco e Pierluigi Bersani - il responsabile di una linea economica del governo fondata su una visione onirica della situazione. Per Rifondazione, infine, si tratta di una manovra subdola che colpisce la qualità della vita dei cittadini meno agiati.
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