ROMA -- I presidenti delle Camere hanno nominato il nuovo consiglio d’amministrazione della Rai. Si tratta dell’ex presidente della Corte costituzionale Antonio Baldassarre, dell’amministratore delegato di Lottomatica Marco Staderini; dell’assessore alla Cultura della Regione Lombardia Ettore Albertoni, dell’editore Carmine Donzelli, del responsabile dell’organizzazione del Giubileo 2000 Luigi Zanda.
Le nomine arrivano dopo settimane di lavorio all’interno della maggioranza e di polemiche con l’opposizione.
Baldassarre, che con ogni probabilità sarà il nuovo presidente della Rai, ha dichiarato che cercherà "di adempiere al compito con la maggiore imparzialità e con la maggior misura possibile". Alle critiche ha replicato dicendo: "Sono una persona senza partito e non so da chi sono lottizzato".
Negativi i primi commenti del centrosinistra. Il leader dell’Ulivo Francesco Rutelli è stato tranciante: "Non è quello che ci aspettavamo: un presidente di garanzia. Sono scelte che non ci rappresentano. Da uno a dieci sono incazzato nove e mezzo", ha detto alla trasmissione "Sciuscià " annunciando che il centrosinistra darà battaglia.
Quando gli è stato chiesto se chiederà ai consiglieri che vengono dall’area di centrosinistra - Donzelli e Zanda - di uscire dal cda, Rutelli ha risposto, senza specificare come la pensi a riguardo: "Prenderemo una decisione comune nei giorni prossimi. Sono persone rispettabili, ma non possono rappresentare l’opposizione in questo quadro. Decideremo insieme".
Per il diessino Vincenzo Vita "si tratta di una scelta profondamente inadeguata" dal punto di vista aziendale mentre sul piano politico "è fin troppo evidente la mancanza di quella caratteristica di garanzia richiesta da più parti nell’Italia del conflitto di interessi".
Duro anche il segretario di Rifondazione comunista, Fausto Bertinotti: "Il peggio si è compiuto".
Di segno opposto i giudizi nella maggioranza. A cominciare da quello del ministro delle Comunicazioni Maurizio Gasparri: "E’ un epilogo positivo di una vicenda che dimostra la saggezza del centrodestra".
Elio Vito, capogruppo di Forza Italia alla Camera, ha commentato dicendo che "come al solito le strumentalizzazioni della sinistra vengono smentite dai fatti". "Nessun consigliere è riconducibile a Forza Italia, come aveva auspicato il presidente Berlusconi. Cosa che non può dirsi per altre forze politiche, anche di opposizione", ha aggiunto Vito.
Il consiglio d’amministrazione della Rai rimane in carica due anni. I consiglieri eleggono a maggioranza assoluta il presidente e, d’intesa con l’assemblea dei soci, nominano il direttore generale che pure ha un mandato di due anni. Per quest’ultimo incarico il candidato più accreditato è Agostino Saccà , attuale direttore di Raiuno.
Con il contributo di ANSA
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