ROMA 23 apr '05 - Lucio Stanca, riconfermato ministro per l’Innovazione e le Tecnologie, è nato a Lucera (FG) nel 1941 e con la famiglia risiede in provincia di Como. Laureato in economia alla Bocconi, dal 1968 al 2001 ha lavorato in una multinazionale americana dell’informatica raggiungendo i massimi vertici dell’azienda in Italia, Europa e USA. Nel 2001 ha fatto il suo debutto politico, chiamato dal presidente Berlusconi a guidare il neo-costituito dicastero per recuperare i gravi ritardi accumulatisi in passato nella modernizzazione del Paese, avviando una vera e propria “riforma digitale”, diffondendo l’uso delle nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione tra gli italiani, con incentivi per la diffusione di pc e l’alfabetizzazione informatica; della Pubblica Amministrazione centrale e locale; delle imprese, per renderle più efficienti e competitive.
Dall’inizio della legislatura, il ministro Stanca ha lavorato per la creazione di un “sistema dell’innovazione” per disegnare la nuova architettura della pubblica amministrazione digitale nel segno dell’efficienza, della trasparenza e della lotta agli sprechi. Il piano nazionale di e-Government nazionale e locale ha visto uno stanziamento del Governo di oltre un miliardo di ", con un impegno finanziario senza precedenti.
Tra gli interventi più rilevanti ci sono stati il Codice dell’Amministrazione Digitale, ossia la riforma digitale della Pubblica amministrazione, ed il Sistema Pubblico di Connettività , il più grande progetto telematico mai affrontato nel Paese dalla parte degli utenti per mettere on-line tutte le PA, centrali e locali, ma anche tutti i loro uffici, compresi quelli all’estero.
Nei primi quattro anni di legislatura un'attenzione particolare è stata riservata alle imprese, specie le medio-piccole, per aumentare con l’innovazione digitale la loro efficenza e competitività , con uno stanziamento complessivo di oltre 870 milioni di ". Sono stati varati due Piani per l’Innovazione Digitale nelle Imprese e varie iniziative specifiche, tra cui un Fondo di garanzia negli investimenti nelle tecnologie digitali, un Fondo per la partecipazione al capitale di rischio nelle imprese ad alta tecnologia e misure per il trasferimento tecnologico università -impresa nelle aree del Mezzogiorno.
Per l’alfabetizzazione informatica degli italiani sono state realizzate iniziative a favore di famiglie, anziani, giovani, minori, disabili (la “Legge Stanca” per l’accesso dei diversamente abili alle nuove tecnologie), dipendenti pubblici, scuola, università e ricerca, lavoro e attività sociali, con un pacchetto di iniziative che ha impegnato risorse per oltre 700 milioni di ". In quattro anni le famiglie italiane collegate ad Internet sono passata dal 25% al 50%, dato nettamente superiore alla media europea.
Un occhio di riguardo è stato riservato al Mezzogiorno, con speciali finanziamenti del CIPE per 656 milioni di " per iniziative quali lo sviluppo dei “territori d’eccellenza”, nuovi servizi in rete della PA locale, la banda larga, etc.
Infine, l’attività del ministro si è rivolta anche all’estero mettendo a disposizione l’esperienza italiana nel campo della PA per il “buon governo” in sedici Paesi in Via di Sviluppo ed Emergenti, in stretta collaborazione con l’ONU, la Banca Mondiale, la Banca InterAmericana di Sviluppo e la Gateway Foundation, di cui Stanca è componente del consiglio d'amministrazione.
Stanca è vicepresidente dell’Aspen Institute Italia. Nel gennaio 2004 gli è stata conferita dall’Università degli Studi di Camerino la laurea honoris causa in Informatica.
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