Unione Federalista Meridionale su Ladysilvia; UNITI PER LE POLTRONE, è l’unico collante del Centro Sinistra, che è stato sublimato dal voto di fiducia al Governo Prodi. Che senso può avere la fiducia ad un Esecutivo del quale non si condividono le scelte nè di politica estera nè di quella interna sia sociale che etica. Nel momento in cui la Sinistra, cosiddetta radicale, manifesta in piazza contro la missione in Afghanistan, contro la Base di Vicenza, contro la TAV e la congrega democristiana di sinistra afferma che non voterà mai i “Dico”, come si può giustificare un voto di fiducia, che dovrebbe sancire l’unità sul programma.
Parliamo di politica o di cos’altro. Evidentemente deputati e senatori ritengono la loro permanenza in Parlamento motivo prioritario della politica italiana, il resto è relativo. L’Unione Federalista Meridionale ritiene che presto ci sarà il momento elettorale, legge elettorale nuova o meno, per cui, non solo bisognerà attrezzarsi, ma sarà indispensabile l’unità del Centro Destra. Il Programma dell’Unione Federalista Meridionale è completo, innovativo e rappresenta la sintesi delle varie anime del Centro Destra, per cui sta raccogliendo molti consensi, che hanno indotto il Presidente Alfonso Luigi Venosi a promuovere contatti con altre formazioni con istanze e programmi simili.
La sintonia con molti altri Movimenti si è realizzata fin da subito, ma il fatto più rilevante è la condivisione del progetto da parte del Movimento per le Autonomie dell’on. Raffaele Lombardo, che ha accettato il dialogo, per cui, sicuramente, la strada futura da percorrere sarà la stessa per i due Movimenti.
L’Unione Federalista Meridionale ringrazia l’on. Lombardo e mette a disposizione della causa comune tutti i propri militanti ed ogni capacità politica ed organizzativa possibile. Il Presidente Venosi ha sottolineato la serietà , che ha contraddistinto l’on.
Lombardo in occasione della crisi di Governo, quando la sinistra ha fatto cantare le sue sirene, che non hanno minimamente scalfito la sua integrità morale e politica, mantenendo fede al patto con i suoi elettori. Non si può dire altrettanto per altri, nè è possibile approvare l’atteggiamento dell’UDC e, in alcune circostanze, della Lega Nord nei confronti degli alleati.
Ma la politica italiana è in continua trasformazione e, presumibilmente, una grande formazione autonomista, federalista e legalitaria con un organigramma di elevato spessore politico ed un programma moderno e concreto, potrà sostituire quei partiti, che ancora non hanno recepito le istanze dei cittadini riguardo alla stabilità di governo e che tentano di restaurare il centrismo speculativo da prima repubblica.
Il Bipolarismo non può essere messo in discussione. Si rassegnino i nostalgici. Allo stesso tempo se la Lega Nord non si integra in un Movimento Nazionale, garante del Federalismo Politico ed anche organizzativo al suo interno, perderà sempre di più il consenso, quando il Movimento per le Autonomie e l’Unione Federalista si radicheranno sempre di più in tutte le regioni d’Italia, Nord compreso.
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