Tolleranza zero verso i macellai dei quadrupedi

Soldà : "Bisogna rinnovare questa attività anacronistica."

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Roma - Le irregolarità , gli abusi e le violenze sui quadrupedi utilizzati dai vetturini romani, hanno sollevato un coro di proteste dagli schieramenti di destra e sinistra. A queste si è aggiunta la voce del presidente dell’Enpa, Claudio Locuratolo, il quale ha auspicato che in una Roma che cambia, dovrebbe mutare anche l’atteggiamento nei confronti degli animali.

Il segretario romano, Roberto Soldà , esprime soluzioni adeguate per salvaguardare una tradizione romana, ma intanto aggiornarla con i tempi.

"Questa è una situazione accattivante, perché fa parte della storia di Roma, ma andava bene 40 o 50 anni fa. Ora è decisamente anacronistica e sembra una forzatura per i cavalli, che sono costretti a muoversi a tutte le ore sull’asfalto dell’Urbe."

Il tema oltre a riguardare i diritti degli animali, deve tenere conto anche delle condizioni dei vetturini. I quali dopo aver svolto per tutta una vita questo mestiere, ora ben difficilmente potrebbero calarsi nel ruolo di tassinari.

Per queste molteplici motivazioni, Soldà esprime idee e concetti che ammodernano la tradizione, ma la salvaguardano allo stesso tempo:
"A questo punto i vetturini devono accudire in modo idoneo i loro quadrupedi, utilizzando stalle adeguate e attrezzate. Devono rispettare i regolamenti che impongono di non trasportare più di tre persone e di far riposare il cavallo dalle ore 13 alle 17."

Infine si devono adeguare gli itinerari e spostarsi dall’ombra dei monumenti, a quella dei parchi urbani come Villa Ada, il Pincio o il Gianicolo.