Roma - Si riapre il caso Catanzaro, il Comandante generale del Corpo della Polizia Municipale rimosso dall’incarico, a ottobre dello scorso anno, dall’ex sindaco Veltroni per aver violato alcune violazioni di legge. Sembrerebbe fosse solito, infatti, parcheggiare la sua auto personale in divieto di sosta con rimozione forzata e utilizzava, inoltre, un pass per disabili che si sarebbe procurato in maniera non del tutto legale.
Stando alle cronache odierne, l’ex Comandante dei vigili opererebbe come stretto collaboratore dell’assessore alla Casa Alfredo Antoniozzi. Sulla vicenda interviene Antonello De Pierro, presidente del movimento Italia dei Diritti. “ E’ inaccettabile dal punto di vista etico che un dipendente comunale, rimosso dall’incarico a causa di una condotta poco onesta nei confronti del ruolo ricoperto, sia stato riammesso nell’organico comunale occupando un’altra mansione. Ancor di più se l’incarico sia espletato dietro compenso Se la vicenda risultasse vera, sarebbe davvero imbarazzante darne una spiegazione logica e etica”.
Intanto Massimiliano Valeriani, consigliere comunale del Partito Democratico, ha presentato, nei giorni scorsi, un’interrogazione con la quale chiede delucidazioni sulla vicenda al sindaco Alemanno e allo stesso Antoniozzi.
“Attendo fiducioso la risposta alla richiesta inoltrata da Valeriani " conclude De Pierro " e aspetto di verificare l’autenticità della notizia”.
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