Arcore: Forzasilvio it - Se finiscono sulla stampa le intercettazioni in cui Fassino dice “abbiamo una banca“ si grida allo scandalo e si pretendono sanzioni esemplari per i magistrati rei della fuga di notizie, ma se tutti i grandi quotidiani pubblicano le veline - quelle di carta - delle Procure in cui, quasi in tempo reale, si dà conto degli sms di una subrettina in piena crisi di nervi e di identità , che teme di essere perseguitata dagli Ufo e dai nazisti, solo per gettare fango su Berlusconi e sulla sua famiglia, allora non c’è nulla da dire, guai a toccare i magistrati, e chi lo fa è un terrorista. Sì, un terrorista: è questa la novità di ieri sera, quando per la prima volta nella storia della Repubblica il principale partito di opposizione ha accusato il partito di maggioranza relativa di usare metodi terroristici.
Non era mai successo nemmeno ai tempi della guerra fredda, delle stragi sui treni e degli anni di piombo. È accaduto ieri, nella cosiddetta seconda Repubblica, a metà di una legislatura che era nata come costituente e che è stata avvelenata dai batteri politicizzati di alcune procure che ormai hanno ridotto l’obbligatorietà dell’azione penale a una resa dei conti permanente col presidente del Consiglio.
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