Arcore: Forzasilvio it - La legge è uguale per tutti? tranne che per Silvio Berlusconi. Le esigenze di democrazia sono uguali per tutti? tranne che per Silvio Berlusconi. L’assoluta necessità di riequilibrare pesi e contrappesi, ormai sbilanciati a favore della magistratura, dopo che Oscar Luigi Scalfaro con un colpo di mano impose al Parlamento di cancellare l’immunità parlamentare, è universalmente riconosciuta (anche da sinistra)? tranne che per Silvio Berlusconi. E’ infatti storia di questi giorni il dibattito in atto sul ripristino dell’immunità parlamentare. E a sorpresa, fra coloro che sostengono l’esigenza di rimettere in equilibrio i vari poteri dello Stato, non mancano importanti e autorevoli esponenti della sinistra.
Sono tutti d’accordo nel sostenere che l’articolo 68 della Costituzione venne varato non per creare l’impunità a favore dei parlamentari ma solo per controbilanciare l’autonomia e l’indipendenza della magistratura, che i padri costituenti vollero per evitare che un pm sottoposto all’esecutivo potesse colpire gli avversari politici e riproporre quello che accadde con il fascismo.
E sono quindi d’accordo circa l’assoluto bisogno di pacificare il clima e di rimettere tutto in condizioni di parità, in modo da evitare tentazioni golpiste da parte di settori ben precisi della magistratura, e allo stesso tempo chiudere definitivamente una pagina di acceso scontro fra il potere politico e l’ordine giudiziario.
In Senato c’è una proposta di legge firmata dalla democratica Chiaromonte, insieme con l’esponente del Pdl, Compagna. Silvio Sircana, ex portavoce di Prodi, aveva dichiarato pubblicamente nei giorni scorsi l’opportunità di reintrodurre l’immunità. Lo stesso, seppure in termini diversi, aveva fatto Violante. L’on. Barbi, addirittura, ha inviato ai suoi compagni del Pd una lettera in cui contesta pesantemente il comportamento della Procura di Milano, che lungi dal perseguire ipotetici e presunti reati, cerca di giudicare moralmente Berlusconi e la politica. Per questo, anch’egli giudica positivamente il ripristino del vecchio art. 68.
Peccato, però, che Bersani, Franceschini (il cui partito di provenienza, la Dc, peraltro è stato falcidiato dalle inchieste) e la Finocchiaro abbiano deciso di chiudere ogni possibilità. Il fatto grave non è che ne siano convinti, ma che pur riconoscendo la necessità di bilanciare nuovamente i poteri, non vogliono che accada adesso. Dicono di farlo per non creare impunità nei confronti di Berlusconi. Ma in realtà hanno assunto questa presa di posizione solo ed esclusivamente per far cadere il premier con l’unico mezzo che hanno a disposizione ? quello giudiziario ? visto che in altra maniera (cioè con il voto democratico e con il consenso) non ci riusciranno mai.
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