Parte l’Osservatorio permanente per il Mercato del Lavoro

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Monza: Nel 2009 le imprese brianzole prevedevano di crescere la loro base occupazionale di 1.390 unità; tuttavia nel primo trimestre del 2009 le assunzioni registrate in Brianza sono state 17.591 (-26,1% rispetto al 2008) e il trend negativo è invia di conferma per il secondo trimestre*.
Oltre alla crisi congiunturale che sta mettendo in difficoltà molte aziende e comparti non è verosimile che esista anche un disallineamento tra lofferta di professionalità sul territorio e la richiesta effettiva da parte delle aziende?
Per rispondere a questa domanda il Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Monza e Brianza, il Centro di Ricerca CRISP dellUniversità Milano-Bicocca, Gi Group, la più grande agenzia italiana per il lavoro e lAssessorato al Personale del Comune di Monza si sono uniti per costituire un Osservatorio Territoriale Permanente del Mercato del Lavoro che consenta di dotare la nuova provincia di una banca dati strutturata e integrata nelle fonti e permetta di individuare, interpretare ed anticipare la domanda di capitale umano espressa dalle aziende brianzole per aiutarle a uscire dalla crisi e renderle ancora più competitive.
"Il progetto dellOsservatorio – osserva il presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria Monza e Brianza, Matteo Parravicini – vuole intervenire sulla dispersione delle risorse umane. Il mancato incontro fra una parte della domanda e dellofferta di lavoro è un fatto noto, che investe anche il nostro territorio e genera un costo socio-economico non indifferente. Ci sforzeremo dunque di monitorare il fabbisogno di profili professionali espressi dallindustria per trasformarlo in obiettivi di formazione. Agire in questo modo significa investire sul capitale umano, elevare il livello complessivo delle competenze del tessuto economico, incrementare la competitività.” Marco Colombo, vicepresidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria Monza e Brianza, aggiunge che "lOsservatorio parte, in via sperimentale, con lobiettivo di creare una pubblicazione che esprima i bisogni delle figure professionali del nostro territorio. Ci auguriamo comunque che questo progetto possa diventare rapidamente un servizio stabile, posto in uno snodo cruciale fra sistema dellistruzione, dinamiche economiche e responsabilità sociale dimpresa.”
Obiettivo dellOsservatorio è, infatti, lo sviluppo di un modello di analisi e valutazione del capitale umano che, attingendo da banche dati già note con opportune integrazioni di dati rilevati direttamente, consenta di identificare i fabbisogni attuali e prospettici delle aziende della nuova Provincia di Monza e Brianza e poter poi progettare dei percorsi di formazioni delle risorse umane; la responsabilità scientifica del progetto è stata assegnata al CRISP - Università Bicocca: da un lato mette a disposizione le sue conoscenze sugli Osservatori del mercato del lavoro; dallaltro, consente di rileggere lesperienza classica dellOsservatorio attraverso la dinamica del capitale umano, seguendo direttamente le aziende coinvolte.
"Questa ricerca ripropone le sinergie tra il territorio e gli enti formativi e conferma linteresse e limpegno di Bicocca per lo sviluppo della provincia di Monza e Brianza, - ricorda Fabio Corno, responsabile per i rapporti con il territorio per il corso di laurea in Scienze dellOrganizzazione, attivo a Monza da ormai cinque anni - Abbiamo interpretato lesigenza dei nostri committenti di sviluppare uno strumento utile e concreto. Per questa ragione abbiamo integrato lapproccio classico – basato su analisi statistiche – con il monitoraggio delle esigenze aziendali relative al capitale umano. Non si tratta solo di mappare le competenze richieste, ma di cogliere la loro dinamica rispetto ai cambiamenti dei fabbisogni aziendali”, conclude Fabio Corno insieme a Dario Cavenago, responsabili scientifici del CRISP.
I lavori dellOsservatorio – appena partito - prevedono prima di tutto lanalisi dei dati del mercato del lavoro in Brianza per lindividuazione dei settori e delle famiglie professionali in crescita o in declino dal punto di vista occupazionale per costruire una "mappa” delloccupazione provinciale.
Una volta identificati i settori e i ruoli critici, si procederà successivamente alla selezione di un campione di aziende, per realizzare interviste e focus group per entrare nel merito dei fabbisogni specifici delle imprese.
Si arriverà così alla costruzione di un modello di interpretazione delle dinamiche del capitale umano e di identificazione dei fabbisogni che consentirà lindividuazione dei profili professionali richiesti e di eventuali percorsi da intraprendere al fine di rendere compatibili espulsioni, inserimenti e crescite professionali degli attori presenti nel mercato locale.
"In qualità di intermediari del mercato del lavoro tutti i giorni rileviamo il problema dellincontro tra offerta e domanda di lavoro e da sempre, pertanto, crediamo nellorientamento e nella formazione delle persone – commenta Michele Villa, Direttore Operativo di Gi Group - solo questanno abbiamo incontrato 2.700 giovani della scuola secondaria nellambito di attività di orientamento per percorsi scolastici coerenti con le reali esigenze del tessuto produttivo, mentre per le aziende abbiamo erogato corsi di formazione specifici investendo circa 800 mila euro. Oltre a finanziare il progetto, partecipiamo, quindi, con convinzione ed entusiasmo mettendo a disposizione la nostra banca dati di lavoratori somministrati e avviati sul territorio”.
La progettazione di percorsi formativi per linserimento del personale è infatti uno degli sviluppi concreti primari del gruppo di lavoro, insieme allingegnerizzazione del modello affinché lOsservatorio sia in grado di evolvere e rispondere nel tempo alle effettive necessità del territorio.
"In un momento particolarmente delicato per lintera economia nazionale con ricadute locali – afferma Alfonso Di Lio, Assessore al Personale del Comune di Monza - lOsservatorio permanente per il mercato del lavoro della nuova Provincia MB è un indispensabile strumento per conoscere le dinamiche occupazionali e orientare al lavoro. Da sempre la Brianza si è distinta per i suoi modelli e soprattutto per la valorizzazione dei lavoratori nei diversi ambiti, dallartigianato allindustria. Il modello Brianza è stato indicato come un modello vincente che è stato capace di resistere alle varie ondate di crisi e anche a quella gravissima dellultimo anno. Si sono persi certamente numerosi posti di lavoro e il nostro impegno, come amministratori, continuerà ad essere quello di stimolare dinamiche in grado di agevolare loccupazione. Per quanto riguarda il nostro Comune, abbiamo risposto alla crisi garantendo i livelli occupazionali interni, eliminando il precariato e rialzando il numero complessivo degli occupati. Ladesione a questo progetto è segno di sensibilità verso i cambiamenti che avvengono sul territorio e di disponibilità a collaborare con i vari soggetti attivi per poter prevedere e intervenire sulle dinamiche occupazionali”.
I risultati dellOsservatorio per il mercato del lavoro della Provincia di Monza e Brianza saranno presentati in occasione dellAssemblea annuale del Gruppo Giovani Imprenditori di Monza e Brianza a maggio 2010.
* Fonti dati: Rapporto Brianza 2009 – Imprese e territorio”, a cura di Camera di Commercio MB, Confindustria MB e Il Sole 24 Ore , Centri per lImpiego e Ufficio statistica Comune di Monza, Indagine Excelsior (2008) sulla previsione della domanda di lavoro nel territorio di Monza e Brianza
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Il Gruppo Giovani Imprenditori Confindustria Monza e Brianza, fondato nel 1958, è uno dei gruppi più numerosi e attivi del sistema di Confindustria e raccoglie imprenditori e dirigenti di età compresi fra i 18 e i 40 anni, di aziende aderenti a Confindustria Monza e Brianza. Il Gruppo rappresenta un movimento di singoli individui – e non unorganizzazione dimprese - che perseguono lassociazionismo, la formazione, la professionalità e limpegno sociale.Dal 2007 è presieduto da Matteo Parravicini.
Il CRISP – Centro di ricerca interuniversitario per i servizi di pubblica utilità – si occupa di ricerca e innovazione nella progettazione, management e valutazione dei servizi di pubblica utilità per la crescita e lo sviluppo di capitale umano.
Costituito nel 1997 rappresenta un network accademico interdisciplinare composto da numerosi professori e ricercatori finalizzato a condurre ricerche e studi di alto profilo relativi al mondo dei servizi pubblici. Il CRISP cura losservatorio per il mercato del lavoro in diverse realtà regionali e provinciali.
Gi Group è il primo gruppo italiano nei servizi dedicati allo sviluppo del mercato del lavoro. E attivo nei campi della somministrazione (Gi Group), formazione (Gi Formazione), ricerca e selezione permanent (Gi Research), outplacement (DBM Italia), Executive Search (MPS Italia), outsourcing e insourcing (Gi Professional Services), applicazioni per la gestione delle risorse umane (HR4YOU), consulenza HR e indagini retributive (OD&M Consulting). Nel 2008 ha avviato al lavoro 137.000 persone e servito più di 12.000 aziende. Il fatturato complessivo è stato di 800 milioni di euro. Il gruppo - guidato dallamministratore delegato Stefano Colli Lanzi – è presente capillarmente su tutto il territorio nazionale con circa 1.200 collaboratori; Gi Group è presente inoltre anche in Spagna, Germania, Francia, Polonia, Romania, Cina, Hong Kong. India e Brasile.

GGI Confindustria Monza e Brianza
Laura Cesana
Tel. +39 039 3638212
lcesana@aimb.it
CRISP
Stefano Rizza
Tel +39 02 64482180
crisp@crisp-org.it
Gi Group - Competence
Roberta Aliberti Viotti – Chiara Zini
Tel +39 02 76281027
aliberti@competencecommunication.com
zini@competencecommunication.com