CINA, Misna Ambiente e misure contro l’inquinamento su Ladysilvia; Nuove misure contro le fabbriche altamente inquinanti, come restrizioni nella concessione di crediti o eliminazione delle agevolazioni fiscali, sono state annunciate dal primo ministro cinese Wen Jiabao, convinto che lo sviluppo del paese debba avvenire “in modo pulito e sicuro”.
In particolare il premier si è rivolto ai sei comparti industriali in maggiore crescita " energetico, acciaierie, raffinerie di petrolio, industria chimica, edilizia e industria metallurgica " sottolineando che insieme consumano il 70% dell’energia a scopi industriali e ricordando che le loro attività sono complessivamente cresciute del 6,6% nei primi tre mesi dell’anno rispetto all’analogo periodo precedente.
Wen ha assicurato che i settori più inquinanti si vedranno imporre restrizioni sull’utilizzo del territorio per le aziende, limitazioni nell’accesso al mercato, tasse sull’export e precisi regolamenti per la protezione dell’ambiente.
Lo scopo finale è ridurre del 20% entro il 2010 il consumo d’energia per unità di prodotto interno lordo (l’intera ricchezza di un paese) e del 10%, sempre entro tre anni, l’emissione di inquinanti. Attualmente, però, Pechino è in ritardo, dato che l’anno scorso i consumi energetici sono scesi solo dell’1,23%. [CO]
La Redazione
Ultimi Articoli
Maker Faire Rome 2026, Gualtieri presenta Julia 3.0: l’AI ufficiale di Roma
Roma, via libera a 26 progetti per il commercio di prossimità: richiesti 2,6 milioni di euro
Meteo del weekend e ora solare: temperature in calo, il 25 ottobre lancette indietro
M6 Milano, il 24 ottobre si apre il confronto con i cittadini sulla futura metropolitana
Lombardia, 900.000 euro per bande, cori e gruppi folk: domande dal 20 novembre
Lombardia, 20 milioni per l’accesso al credito di imprese e lavoratori autonomi
Lombardia, 1,1 milioni per eliminare le barriere architettoniche: previsti 263 interventi
Carlo Buccirosso in scena con “Qualcosa è andato storto!”
Ilze Brands Kehris nominata rappresentante speciale dell’UE per i diritti umani