Novecentomila siti web registrati, oltre 15.000 nuove richieste al mese: l’Italia, secondo i dati diffusi oggi dalla Registration Authority (l’organismo del Cnr che assegna i domini ".it") è il terzo Paese europeo per diffusione di Internet, dopo Germania e Inghilterra. I navigatori sono però concentrati nelle regioni più ricche, con Trentino, Lombardia e Lazio ai primi posti.
Non solo: il divario tecnologico tra chi ha accesso alle informazioni e chi ne è privo sembra manifestarsi anche all’interno delle macroaree più ricche. Accade così, ad esempio, in Toscana, quarta regione italiana per diffusione di Internet. Mentre Firenze, Prato e Siena contribuiscono al buon piazzamento regionale, collocandosi rispettivamente al terzo, quinto e decimo posto tra le province italiane, Grosseto e Massa Carrara sono vicine al 60/o posto.
Idem in Lombardia dove Milano - prima davanti a Bolzano - deve fare i conti con performance mediocri di Pavia, Sondrio, Cremona e Lodi. In Lazio, invece, solo Roma (al quarto posto in Italia) tiene testa al Nord industrializzato.
La Rete, ricordano gli esperti, è un modello di business, ma anche un mezzo di comunicazione senza frontiere, come dimostra la crescita nel numero di registrazioni promosse da privati cittadini e associazioni. In questo settore il Lazio trionfa davanti a Lombardia e Toscana. (red)
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