Migliorare le prestazioni aziendali utilizzando le tecnologie informatiche. È quello che impareranno a fare i mille studenti della Bocconi che sabato 27 novembre parteciperanno all’It show case. Come? Trasformandosi in detective, musicisti, controllori del traffico aereo ed esperti della sicurezza di rete
Giocare, sperimentare e apprendere: ovvero i tre volti dell’Information technology show case, la manifestazione che sabato 27 novembre coinvolgerà oltre mille studenti dell’Università Bocconi. Obiettivo: far conoscere le più innovative applicazioni nel campo dei sistemi informativi e osservare come queste possano migliorare le prestazioni aziendali.
Per farlo gli studenti della Bocconi vestiranno i panni di un detective alle prese con un caso di omicidio, suoneranno con Alberto Radius, chitarrista di Lucio Battisti e della Pfm, faranno shopping in un supermercato computer augmented, si trasformeranno in addetti del soccorso alpino e impareranno a volare grazie a un simulatore di volo professionale. “La particolare modalità didattica dell’It Show case”, spiega Luigi Proserpio, docente di organizzazione aziendale della Bocconi, “consentirà di applicare, in un contesto simulato, alcune soluzioni innovative nel campo dell’Information technology che si stanno accreditando nel mondo del lavoro”.- Un esempio? L’utilizzo di software di comunicazione, quali chat e forum, da parte di team che lavorano in contesti delocalizzati. Tutto ciò, sabato 27 novembre, gli studenti lo potranno sperimentare giocando agli Sherlok Holmes telematici. “La sfida è quella di risolvere un caso di omicidio, coordinando un gruppo di detective che comunicano solo attraverso chat e forum”, prosegue Proserpio, coordinatore dell’It show case. Il gioco serve per disapprendere le regole usate per la comunicazione faccia-a-faccia e apprendere le regole di comunicazione in un ambiente in cui gli individui sono lontani e possono comunicare solo attraverso il computer. “Il successivo debriefing”, dice il docente, “concettualizza le dinamiche di gioco per poter arrivare a regole di comportamento e comunicazione adottabili, con profitto, in una azienda vera. In particolare, il momento di discussione serve per comprendere i costi nascosti di una comunicazione mediata da computer e l’impatto sull’efficienza ed efficacia delle decisioni prese”.
Ma questo è solo uno dei 13 workshop nei quali gli studenti potranno sperimentare tecnologie e sistemi informativi: dal wireless ai software open source, dalle reti neurali alle tecnologie per la convergenza digitale. Ad animare i vari incontri, oltre ai docenti della Bocconi ci saranno ospiti aziendali provenienti da contesti organizzativi di vari settori: dalla Cisco Systems al MilanLab.
L’It show case terminerà al pomeriggio con la proiezione di I pirati della Silicon Valley, film culto sulle origini della rivoluzione informatica. Perchè per capire come evolveranno sistemi informativi e organizzazione aziendale prima di tutto bisogna conoscerne la storia
Barbara Orlando
responsabile relazioni con i media
Università Bocconi
via Sarfatti- 25 - 20136 Milano
barbara.orlando@unibocconi.it
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