Anniversario della strage di via Palestro

Moratti: "Milano non dimenticherà mai le vittime dell’attentato. La memoria è un valore della nostra città che rafforza la nostra coesione e riconfermiamo l’impegno per una responsabilità condivisa di tutti per la sicurezza"

Milano: il Sindaco Moratti alla commemorazione. Tutti sull’attenti quando è stato suonato il 'silenzio' per ricordare la strage provocata da un'autobomba esplosa alle ore 23,14 del 27 luglio 1993 in via Palestro. Deposte cinque corone d'alloro in ricordo delle cinque vittime.

A 16 anni da quella notte il Sindaco Letizia Moratti ha ricordato le vittime in una cerimonia breve ma intensa e per nulla rituale: "Driss Moussafir di 44 anni, cittadino del Marocco, tre vigili del fuoco, Carlo La Catena di 25 anni, Stefano Picerno di 36, Sergio Pasotto di 34 e un vigile urbano, Alessandro Ferrari di 29 anni.

"Oggi siamo qui per commemorare le vittime, per dire ai familiari che portiamo nei nostri cuori i loro cari, che li pensiamo con riconoscenza e con affetto. Persone che quella notte si trovavano al lavoro per garantire la sicurezza di altri cittadini e la tranquillità della nostra vita" ha detto il Sindaco Moratti.

Presenti, fra gli altri, anche il neo presidente della Provincia, Guido Podestà , e in rappresentanza della Regione
Lombardia il sottosegretario Antonella Maiolo. Schierati vigili, pompieri, protezione civile e militari di tutti i corpi.

"Fu un attentato mafioso. I colpevoli furono catturati e assicurati alla giustizia. Nel dolore per una strage orrenda - ha proseguito il Sindaco - almeno questo fu un fatto positivo, un risultato che ha segnato un progresso importante nella storia della nostra Repubblica".

"Milano non dimenticherà mai le vittime del 27 luglio 1993. La memoria è un valore della nostra città , è un elemento che rafforza la nostra coesione e il nostro amore per la libertà . Nel loro ricordo riconfermiamo il nostro impegno per una responsabilità condivisa di tutti per la sicurezza. L’educazione alla legalità è fondamentale. Il Comune - ha concluso Letizia Moratti - ha un ruolo importante in questa azione di educazione civica, poichè è l’istituzione più vicina cittadini ed è depositario della tradizione milanese di partecipazione democratica".