Dopo la tragedia dello tsunami, eccoci di nuovo di fronte alla furia dell’acqua!
Lo tsunami era l’onda killer che ha travolto tutto.
Inesorabile è ora la furia del fiume Krishna in piena. Dieci percento degli abitanti di Vijayawada stanno perdendo la loro povera abitazione e quasi tutto quello che avevano. Inoltre, mentre scrivo, piove violentemente... quindi si rischia che si allaghi tutta la città .
Il fiume Krishna, che bagna Vijayawada, è il quarto grande fiume dell’India ed uno dei fiumi sacri. Nasce nel Maharastra. A seguito delle inondazioni di Bombay le acque hanno riempito la imponente diga Nagarjuna Sagar, che è una delle più grandi dighe del mondo (20 m. altezza x 20 chilometri larghezza). I livelli erano andati oltre la soglia di sicurezza e la diga ha dovuto rilasciare circa 30 mila metri cubi di acqua al secondo in due giorni che sta provocando il disastro.
Il disastro era annunciato da due giorni.
Sin da sabato 6 Agosto, andavo un paio di volte al giorno allo slum di Bramaramapuram per sconguirare le persone di sbarracare le loro cose e di andarsene. Loro non riuscivano a credere che l’acqua sarebbe stata così alta da travolgerli. Lasciare la capanna significava lasciare un terreno praticamente loro di diritto e non avere più un posto per vivere. Adesso è ciò che è comunque successo perché tutte le capanne sono state portate via dalla corrente. Se non perderemo la nostra scuola, sicuramente resterà danneggiata. I banchi ed il poco mobilio era stato evacuato. Abbiamo anche staccato la linea elettrica.
Migliaia di persone affollano la grande stazione di pullman di fronte allo slum. Arrivano sempre più persone. È una scena pietosa. l’odore è nauseabondo ed i servizi sono inadeguati. c’è gente stesa dappertutto a guardia delle misere cose salvate.
Da tre giorni diamo da mangiare a 2000 persone due pasti. Alla mattina portiamo latte ai bambini. Il pasto consiste in riso, passata di lenticchie, un uovo o una banana. Abbiamo anche iniziato un servizio medico. Due bimbi di 20 e 9 mesi che morivano di fame e dissenteria sono stati trasferiti in ospedale.
Non abbiamo risorse per quest'operazione che abbiamo già iniziato, come dopo lo tsunami. Anche quest'evento arriva alle porte delle vacanze estive della maggior parte delle persone in Europa e purtroppo i media non ne parlano.
Vi chiediamo aiuto. Aiuto per dare a loro cibo, medicine, vaccinazioni e le foglie che serviranno per rifarsi la "proprie casa".
Un caro saluto.
Carol Faison
COSA È POSSIBILE FARE... CONCRETAMENTE
Quello che serve è un aiuto concreto, immediato e sostanziale. Nell’allegato bollettino postale abbiamo messo la dicitura della lista e del numero del suo bambino. La donazione è libera anche se possiamo quantificare in 200 euro la ricostruzione delle capanne, in 100 euro la fornitura di utensili e attrezzature (stuoie, letti, tavoli, ecc) e in 50 euro il necessario per i vaccini anti-tifo (da farsi con la massima urgenza). Qualsiasi donazione di qualsiasi importo sarà comunque utile e significativa, perché la situazione è di vera e assoluta emergenza !
Il nostro conto corrente è 21010 intestato a Care & Share Italia Onlus
Banco San Marco (gruppo Popolare di Verona) - 30124 Venezia
- ABI 5188 - CAB 02001 - CIN U -
- CAUSALE - ALLUVIONATI.
Il nostro conto corrente postale è : 47086731
GRAZIE PER IL SOSTEGNO CHE CI POTRETE DARE!!
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