Harold Schmautz un monarchico tedesco a Melbourne

foto by: www geocities com/monarchistalliance

177.7K visualizzazioni

Intervista di Matteo Cornelius Sullivan su Ladysilvia; Harold Schmautz, Presidente dell’organizzazione monarchica tedesca "Tradition und Leben" (Tradizione e Vita) dal 1984 al 1988, è un monarchico molto attivo sia in Germania che in Australia, dato che si è recentemente trasferito a Melbourne. Vorrei chiederti, Harold, i tedeschi non hanno mai avuto parola nella loro Costituzione quando furono emanate, non nel 1918, non nel 1948 e neppure nel 1990, quando la Germania fu riunita, è concepibile in uno stato democratico? E’ corretto, i tedeschi non hanno mai avuto direttamente la parola circa le proprie costituzioni. Solo in alcuni stati (Lander) la costituzione include la possibilità di plebisciti (Hesse e Baviera per esempio). Pare che alla gente in queigli stati piaccia l’idea che loro debbano dare il consenso a qualsiasi cambiamento costituzionale. Tuttavia, a un livello federale, non ci sono plebisciti e cambiare la costituzione per introdurre la possiblità di un referendum richiede la maggioranza dei due terzi in ambo le Camere, cosa alquanto improbabile al momento. La Costituzione (Grundgesetz=Legge Comune) non prevede l’opportunità e i grossi partiti vogliono mantenere le cose come sono. Avere il diritto al plebiscito è criterio solo degli stati democratici, ma non il solo. Però non dimentichiamoci che i plebisciti sono presenti anche nelle dittature, quindi la Germania è senza dubbio uno stato democratico anche senza plebisciti ma miglioramenti sono sempre possibili.

Dove è la soluzione, secondo te, per le repubbliche come l’Austria, la Germania e l’Italia, che in nome di un principio democratico impongono una regola dittatoriale dicendo: mai più Monarchia, forse un Partito Monarchico Europeo?

Gli esperti costituzionalisti in Germania non condividono i No! categorici alla Monarchia. Ma fino a quando le nostre fondamenta monarchiche saranno così deboli, noi dobbiamo ritenerci fortunati che nessuno proponga un referendum sulla questione Monarchia. I brasiliani attesero centoquattro anni per ottenere il dititto di dire si o no alla Monarchia. In Germania la Monarchia fu abolita ottantotto anni fa. Abbiamo molta strada da fare. Certo un miglior coordinamento europeo tra i monarchici sarebbe benvenuto. Per due volte ho partecipato nella preparazione di una organizzazione monarchica internazionale. L’ultima fu iniziativa del Movimento Monarchico Italiano e il mio amico italiano Prof. Giuseppe Loy Puddu, era il capo di questa organizzazione internazionale per partiti, movimenti, gruppi, ecc. monarchici. Ci fu un buon inizio ma, come al solito, la scarsità di denaro e di forza umana portarono a un rapido declino. E’ ancora registrata ma nessuna riunione è stata effettuata negli ultimi anni. Temo che un Partito Monarchico Europeo subirebbe la stessa sorte. Fin quando i monarchici non si metteranno d’accordo su come organizzare una cooperazione internazionale, su come dovrebbe essere finanziata, dove dovrebbe essere collocata e, più importante di tutto, quali obbiettivi dovrebbero essere raggiunti, dubito che vedremo un equivalente del Partito Popolare Europeo o del Partito Socialista Europeo.

Dopo la riunificazione fu istituita una commissione per riesaminare la Costituzione e l’organizzazione monarchica tedesca "Tradition und Leben" inviò delle proposte e inneggiò alla Monarchia, cosa accadde, risposero?

Io non partecipai a quelle attività . Tutto ciò che so è che “Tradition und Leben” ricevette una risposta negativa. Dubito che la commissione abbia dedicato molto tempo ad esaminare le proposte di “Tradition und Leben”. I monarchici in Germania sono pochi. Le loro organizzazioni sono piccole e mancano di credibilità . I loro programmi sono scarsamente aggiornati. L’ultima conferenza programmatica di “Tradition und Leben”, risale al 1984. da allora il programma è stato solo lievemente cambiato dopo la riunificazione.

Rispondendo a una domanda di “Monarchist Alliance” tu hai detto che in Germania: “La repubblica è dipinta come un sistema senza alternativa”, pensi che questa sia una sorta di strategia culturale operata silenziosamente dalle repubbliche?

Si, questo è un forte elemento e una delle tattiche utilizzate dai repubblicani in Australia. Loro lo ripetono come un mantra: “La repubblica è inevitabile.” Come se la storia fosse una strada a senso unico. Nulla è inevitabile e nella pratica della giustizia internazionale, possiamo vedere come facilmete le cose possano andare a ritroso. Dopo l’undici settembre negli USA, discussioni sulla reintroduzione della tortura erano all’ordine del giorno. E furono ripetute nel contesto europeo. E’ ovviamente facile abolire acquisizioni umanitarie e ideali umanitari che sono stati cari al mondo occidentale. Invece la Monarchia sta migliorando e rafforzando la democrazia. E’ per questo che è necessaria. E noi dobbiamo martellare come un mantra, come nostri mantra monarchici per contrastare i repubblicani: Non è la repubblica ad essere moderna ma la Monarchia. Le repubbliche moderne possono essere fatte risalire alla repubblica romana, che perì di morte silenziosa duemila anni fa. Se il principio monarchico è antiquato, lo è anche quello repubblicano. Non c’è nulla di moderno in quel corrotto e illogico sistema. Questa è la ragione per cui i repubblicani australiani non riescono a mettersi d’accordo su cosa dovrebbe rimpiazare ola Monarchia. Loro si vogliono solo sbarazzare della monarchia che è al di sopra della linea dei partiti, solo per trovare un nuovo posto per uno degli amici. Ma dovrebbe essere eletto dalla gente (in stile statunitense, che abbisogna di un candidato migliardario) o il sistema tedesco, dove i capi partito decidono chi dovrebbe presiedere gli affari di stato? Questa divisione non è risolta, ma invece di mettersi d’accordo su un modello, i repubblicani australiani dicono: “aboliamo prima la monarchia. Parleremo poi di cosa la dovrà rimpiazzare.” Questo metodo fallì nel 1999, quando i repubblicani persero il referendum, perché la gente rimase con ciò che aveva e conosceva e in cui aveva fiducia: La Monarchia.

Come è la situazione in Germania, avete un partito?

C’è un minuscolo Partito Monarchico Tedesco (“Monarchiefreund” " Amici della Monarchia), un gruppo scissionista di “Tradition und Leben”. Non hanno mai presentato candidati, quindi è difficile sapere se e come siano apprezzati dagli elettori. Tutto nella situazione tedesca è lontano dall’ottimale.

“Tradition und Leben” come prospetta una futura Monarchia?

Non sono più un membro attivista di Tradition und Leben (Tul), quindi la domanda è posta all’uomo sbagliato. Ma parlando come qualcuno che è stato per molto tempo un attivista devo dire che le prospettive sono piuttosto ingrate. Cosa manca innanzitutto, non sono i soldi ma un terreno di discussione comune. Una conferenza programmatica potrebbe essere una soluzione ma non l’unica certamente. I monarchici devono trovare il modo di attrarre più gente. Questo non lo si ottiene certamente installando un sito web. Solo gli esseri umani possono attrarre esseri umani. Ed essi devono avere idee che incontrino le esigienze del tempo, le esigienze della gente.

Ci sono molte differenze ideologiche tra i monarchici tedeschi e quelli austriaci?

Considerando le differenze tra i monarchici tedeschi, sono sicuro che ogni fazione/idea troverà il suo equivalente in Austria. Sono stato un membro della “É“sterreicher zur Wahrung der Geschichte É“sterreichs” (austriaci per il prevalere della storia Austriaca), ma mi pare che ci siano diversi gruppi e anche partiti. Io non ho problemi con la maggior parte di loro e posso immaginare una collaborazione con loro. Sono sicuro che gli austriaci, così come gli italiani, i francesi, i portoghesi, i russi eccetera, sarebbero validi contributori.

La Circolare Spigolosa
PRESS ON LADYSILVIA DOT IT