CHE FINE HANNO FATTO I SOLDI PER LE POPOLAZIONI COLPITE DAL SISMA?

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Di Mario scrive sul suo profilo social - Oggi (riferito al giorno 18 Gennaio ore 17:10) nel Centro Italia la terra è tornata a tremare violentemente, a ripetizione. Ad aggravare la situazione le abbondanti #nevicate che da giorni #flagellano quei territori e la cui portata è stata palesemente sottovalutata. La notizia più importante è che non risultano vittime, ma i disagi sono enormi: paura tra la popolazione, impraticabilità delle strade, strutture e stalle crollate sotto il peso della neve, collegamenti #ferroviari interrotti.

Questo è un ulteriore, durissimo, colpo per quei cittadini che già da 5 mesi vivono con la frustrazione di aver perso tutto, mentre la macchina dello Stato non si sta rivelando all’altezza di gestire questa emergenza: sfollati abbandonati a loro stessi, pendolarismo forzato per i lavoratori, allevatori ed animali allo stremo a causa del gelo, burocrazia farraginosa, rimpalli di responsabilità, lentezza nelle operazioni di abbattimento e messa in sicurezza delle strutture, personale amministrativo a tutt’oggi in molti casi insufficiente. Siamo in piena #emergenza, ma il Governo si sta muovendo come se le criticità fossero di poco conto. Invece no, sappiamo già che ci vorranno anni per riportare quelle terre alla normalità, ma se la macchina dell’emergenza e della ricostruzione non comincia a correre, i tempi si dilateranno. Non possiamo permetterci di stare dietro ai tempi giurassici della burocrazia e all’incapacità di chi non sa amministrare la cosa pubblica.

Che la macchina dello Stato sia praticamente impantanata ce lo conferma anche il question time che abbiamo presentato oggi alla Camera, durante il quale la mia collega Laura Castelli ha chiesto al governo come sono stati spesi i 28 milioni di euro in donazioni raccolti fino a questo momento dal Dipartimento della Protezione Civile per le popolazioni colpite dal #terremoto.

La risposta è che quei soldi, che avremmo potuto già utilizzare per aiutare gli sfollati e per le emergenze più impellenti, sono ancora fermi: si deve aspettare la chiusura della raccolta, prevista per il 29 gennaio perché così prevede il protocollo stipulato con le società di telefonia che raccolgono gli sms solidali. Una volta chiusa la raccolta, la #Protezione-Civile provvederà a valutare il possibile utilizzo di quei fondi in accordo con le Regioni coinvolte e la proposta verrà poi affidata al parere di un comitato dei garanti.

Solo alla fine di questo giro infinito i soldi potranno essere utilizzati.

QUESTI SOLDI SIANO USATI IMMEDIATAMENTE SUI TERRITORI.



Riportiamo uno dei tanti commenti su circa un migliaio e circa 4mila condivisioni
Rosa: "Si deve aspettate la chiusura della raccolta fondi stipulata con le società telefoniche x il 29 gennaio "....ma chi è quel genio che ha fissato come termine questa data ? Sperava forse in un inverno mite ? Sognava una burocrazia semplicissima ? Resto senza parole e sempre più schifata per la mancanza di rispetto che il governo ha nei confronti degli italiani sopratutto in questo caso .