“Non arrendersi alla violenza mafiosa delle estorsioni e sviluppare una ribellione civile che possa diventare il manifesto culturale dei siciliani”. Questo è il messaggio dei quattro video che puntano a sensibilizzare i cittadini, i commercianti e gli imprenditori contro la mafia e il racket e che sono stati presentati a Palermo dalla fondazione “Progetto legalità in memoria di Paolo Borsellino e di tutte le altre vittime della mafia”. L’iniziativa è svolta in collaborazione con la questura di Palermo, l’Assessorato regionale ai beni culturali, Unioncamere e Confindustria Sicilia e Caltanisetta, il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria.
Protagonisti degli spot, ciascuno di circa 30 secondi, sono un imprenditore, una madre, un giovane e un mafioso interpretati da attori siciliani di talento come Marcello Mazzarella, Loredana Cannata, Corrado Fortuna e Nino Frassica.
L’obiettivo è quello di sensibilizzare l’opinione pubblica, gli esercenti commerciali e gli imprenditori a dire “no al pizzo”.
Gli spot, realizzati dalla Zerocento di Palermo, sono in realtà un pretesto per richiamare l’attenzione sul fenomeno delle estorsioni.
La Fondazione ha puntato su sceneggiature con taglio cinematografico allo scopo di diffondere gli spot " non solo al cinema e nei principali siti web italiani " ma anche nelle scuole e in carcere nella speranza che i ragazzi capiscano il valore sociale del messaggio.
“L’obiettivo che la Polizia di Stato vuole raggiungere " ha detto Giuseppe Caruso, questore di Palermo " è quello di coinvolgere la società civile in modo definitivo e determinato nel rifiuto della subcultura mafiosa”. E il questore ha lanciato anche un invito ai mafiosi “a collaborare con le forze dell’ordine: l’unico modo per uscire dal mondo di illegalità in cui vivono”.
Guarda lo spot
www.poliziadistato.it/pds/ipol/index.html
www.progettolegalita.it
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