Firenze: Arcigay; Venerdì 25 e sabato 26 gennaio a Firenze, presso il Teatro Saschall, in Lungarno Aldo Moro 3, si svolgerà il primo convegno nazionale dell’Avvocatura per i Diritti LGBT (lesbici, gay, bisessuali, transgender). Il convegno, evento formativo riconosciuto dall’Ordine degli Avvocati di Firenze e patrocinato dalla Regione Toscana, è organizzato in collaborazione con l’Associazione "Persona e danno".
Tema del convegno: le unioni tra persone dello stesso sesso.
Nella due giorni si alterneranno docenti universitari, avvocati e studiosi, che, dal punto di vista storico e giuridico, discuteranno di unioni civili, di riconoscimento del matrimonio tra persone dello stesso sesso, di famiglie omosessuali, tenendo presenti i progetti di legge presentati in Parlamento sui CUS e i PaCS, oltre che l’importante normativa della Regione Toscana contro le discriminazioni fondate sull’orientamento sessuale e l’identità di genere.
“Abbiamo intenzione di affrontare questioni che interessano ormai migliaia di persone a partire dai principi dettati dalla Costituzione e dalle norme comunitarie” affermano Saveria Ricci, avvocata in Firenze, responsabile dell’organizzazione, e Francesco Bilotta, avvocato in Trieste, ricercatore di diritto privato presso l’Università di Udine, co-fondatori dell’Avvocatura per i diritti LGBT. “Particolarmente interessata è quella parte di avvocatura a cui le persone omosessuali si rivolgono per chiedere una giustizia più rispettosa dei loro diritti. Più che in altri casi, avvocate e avvocati hanno la necessità di tenersi aggiornati e di chiedersi in che modo si possa assicurare alle persone la tutela del loro diritto alla realizzazione personale”.
La sessione finale, che si svolgerà sabato 26 a partire dalle ore 15, consisterà in una simulazione di un processo avente per tema il riconoscimento delle unioni omosessuali. Il processo sarà presieduto dal presidente dell’Ordine degli Avvocati di Firenze, che avrà il ruolo di giudice. Avvocati veri si divideranno i ruoli di accusa e difesa.
Al termine delle due giornate, verrà ufficialmente presentata la "Rete Lenford", una rete italiana di avvocati che si occupano di tutelare i diritti delle persone omosessuali. Tra l’altro, scopo della Rete è promuovere in via giudiziaria azioni esemplari per la tutela dei cittadini LGBT (come nel caso della coppia gay fiorentina che ha richiesto le pubblicazioni di matrimonio al Comune e ha da poco presentato ricorso in Appello o nel caso della coppia gay di Latina che ha richiesto la trascrizione del suo matrimonio celebrato all’estero). “E’ nostro fermo proposito” afferma l’avvocato Antonio Rotelli, co-fondatore di Avvocatura per i diritti LGBT “rompere lo spesso velo di silenzio che copre le discriminazioni subite dai cittadini omosessuali nel nostro Paese, sollecitando la Magistratura alla corretta applicazione della Costituzione e il Parlamento a legiferare in questa materia”.
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