Il 7 settembre 2007 Hilo, la "Grande Isola" delle Hawaii (Usa) vivrà una serata indimenticabile. "Sarà la data più importante per la Storia dell’Arte delle Isole Hawaii," afferma con orgoglio Ted Coombs, direttore dell’Hilo Art Museum, "perché finalmente inaugureremo la collezione permanente 'Arte dell’Olocausto e dei Genocidi', che include opere dei più grandi artisti scomparsi nella Shoah o sopravvissuti ad essa, da Yehouda Bacon a Fishl Zylberberg, da Simon Karczmar a Simcha Nornberg, da Tamara Deuel a Jacob Vassover. La collezione presenta inoltre la famosa 'Crucifixion Mystiquè di Marc Chagall, che ricorda con un'immagine dolente il martirio del popolo ebraico sotto il giogo nazista, e altre opere importanti". La collezione “Holocaust and Genocide Art” nasce all’interno di un progetto di cultura, memoria ed educazione delle nuove generazioni, progetto verso il quale l’Hilo Art Museum si è mostrato particolarmente sensibile. Ted Coombs è convinto che l’arte possa costituire la base di progetti culturali ed educativi legati ai diritti umani.
Esporre al publico l’arte dell’Olocausto significa riportare alla luce frammenti di una parte fondamentale del pensiero umano, che abbiamo perduto a causa del pregiudizio, dell’intolleranza e della guerra. La collezione che lo scrittore, storico e artista Roberto Malini, presidente dell’associazione culturale “Watching the sky” di Milano, ha donato al museo di Hilo costituisce un primo passo verso un sogno, il sogno di creare un memoriale dei diritti umani all’interno di un’isola che sembra un paradiso, affinchè l’Arte possa portare ai giovani l’eredità che le vittime e sopravvissuti hanno consegnato al mondo. "Roberto è un idealista, un grande ricercatore e un instancabile educatore," continua Coombs. "Lui e i suoi amici del gruppo 'Watching the sky' si dedicano da anni alla ricerca e archiviazione di opere d’arte realizzate dai prigionieri nei ghetti e nei campi di morte. La donazione riveste un'importanza fondamentale per lo Stato delle Hawaii e per gli Usa, che incentreranno importanti progetti educativi su questa collezione. Per il museo sono altrettanto preziose le foto di testimoni scattate dal fotografo Steed Gamero e dallo stesso Malini. Sono immagini emozionanti, davvero straordinarie. Il comitato direttivo dell’Hilo Art Museum ha deciso all’unanimità di chiamare permanentemente lo spazio espositivo che ospiterà la collezione 'Roberto Malini Exhibit Hall’. Siamo orgogliosi di questa decisione, perché il dono che abbiamo ricevuto ha un valore assolutamente inestimabile". Alfred Breitman
Nella foto, Jacob Vassover, "People of the Shtetl", olio su tela. Fa ora parte della collezione "Arte dell’Olocausto e dei Genocidi" presso l’Hilo Art Museum. Il grande pittore yiddish Vassover sopravvisse ad Auschwitz e a una Marcia della Morte
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