Milano - Sotto i portici della Rotonda della Besana è esposto un percorso di immagini che racconta storie quotidiane di immigrazione e integrazione. Lorenzo Pesce e Alex Majoli sono gli autori dei quaranta scatti che hanno raccolto attimi, sogni e incertezze tra le strade della città , nelle case dei cittadini stranieri che a Milano cercano un domani: da un giovane sudamericano che attende il "12" in via Bramante a una sposa cinese al Parco Sempione, a un giovane padre argentino al parco Solari con la figlia di due settimane, all’interno di un appartamento in via Padova dove vivono 12 persone.
Una scelta ideata da ATM che vuole incontrare conoscere e scoprire le persone trasportate. La mostra fa parte di 'Migrart, Volti di una nuova Milano' un progetto sul tema dell’integrazione multietnica che inizia dalla ricerca universitaria condotta dalla Fondazione IULM proprio sui mezzi pubblici, per svilupparsi su un Blog e su una piattaforma di condivsione contenuti in cui da novembre chiunque potrà caricare audio, video, immagini e brevi racconti.
Obiettivo della ricerca commissionata da ATM a Fondazione Iulm è osservare le piccole storie di passaggio che si generano sui mezzi pubblici e interpretare il gioco di sguardi e le dinamiche relazionali fra Italiani e Stranieri come cartine di tornasole di questi incontri tra italiani e migranti.
A Milano è diventata una metropoli multietnica: in città vivono oltre 200mila stranieri e in soli sette la presenza di etnie e dinazionalità diverse si è quasi triplicata. l’obiettivo della mostra è conoscere il "diverso" che vive accanto a noi. storie comuni di immigrazione e integrazione. I mezzi di trasporto pubblico rappresentano spazi anomali: metropolitane, tram, autobus e banchine di attesa costituiscono infatti non luoghi ove tali percorsi paralleli si avvicinano sino a coincidere, offrendo ai viaggiatori occasioni di contatto ravvicinato e diretto con la diversità . Questi non luoghi rappresentano dei contenitori itineranti di storie in cui le storie quotidiane e di vita si sfiorano, rimanendo quasi sempre anonime e indifferenti. Talvolta, però, le storie si incontrano e si intersecano dando vita a quelle piccole storie di passaggio a cui tutti coloro che usano i mezzi, almeno una volta, hanno avuto modo di assistere o partecipare.
La mostra, patrocinata dal Comune e dalla Regione, resterà fino al 23 novembre ed è a ingresso gratuito.
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