Milano: Grande successo di pubblico per il ciclo di incontri Che cos’è l’arte contemporanea?, promosso dall’Assessorato alla Cultura in collaborazione con Acacia" Associazione Amici Arte Contemporanea che si è concluso martedì 17 febbraio. Oltre all’assessore alla Cultura Massimiliano Finazzer Flory, al Pac si sono alternati personaggi di caratura internazionale legati al mondo dell’arte contemporanea.
“Milano " ha detto Finazzer Flory " è e deve essere capitale del contemporaneo. E l’arte è la grande occasione. Grazie all’arte contemporanea abbiamo una rappresentanza del nostro tempo, la possibilità di avere una chiave di lettura di noi stessi ora impietosa, ora inquietante ma sempre stimolante. Ma oggi è sempre più difficile " spiega l’assessore alla Cultura commentando l’incontro al Pac " per la gente comune capire il valore economico di un’opera d’arte contemporanea. Bisogna fare di più sul piano della formazione dei talenti milanesi e avere una politica degli spazi più generosa e solidale. Il MiArt è una tappa importante per giungere alla meta: il nuovo Museo di Arte Contemporanea. Ma il mercato non basta. Serve la città . Entro sei mesi la città avrà finalmente il progetto di Libeskind”.
Ultimi Articoli
Saluzzo, distribuiti oltre duemila opuscoli ''La verità sulla droga'' al Giro d’Italia Femminile
L’Elfo Puccini guarda al futuro: Nuovi sguardi - con sessanta spettacoli tra classici, politica e nuove drammaturgie
Quasi metà delle nuove startup estoni è legata all’e‑Residency: AI e difesa trainano capitali e talenti internazionali
Carta d’identità cartacea in scadenza: cosa cambia a Milano e nei comuni italiani entro il 3 agosto 2026
Milano Green Week 2026, da grigio a verde: le città in dialogo sui nuovi spazi urbani
Milano, a Palazzo Marino “La gioia nel passo”: in scena il racconto delle donne tra guerra e Repubblica
Infinite fall (floating), l’opera di Davide Sgambaro alla Piscina Comunale di Saluzzo
Sesto San Giovanni sequestra i primi monopattini truccati
Dodici armature giapponesi dal XVI al XIX secolo al Museo Chiossone di Genova