Affinità elettive

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Da adolescenti si nutre la fantastica illusione di poter comunicare con il mondo intero. Poi l’uditorio si assottiglia.
Alla fine si riduce a poche anime. Sempre le stesse.

E’ una questione di lingue.
Diverse.
Storie che appartengono a mondi.
Distanti.

Bisogna crescere nello stesso giardino. L’intesa non è una questione estetica.
A volte ci si può sorprendere con un fiore rosso anzichè giallo.
Colori alternativi. Idee che si contrappongono.

Non importa.
Quel che conta è il sottosuolo.
Radici che nel profondo si intersecano, si avviluppano le une alle altre, in un groviglio inestricabile.

Questo siamo noi.
Uniti dove nessuno può vederci, nessuna esplorazione pervenire. Magia di un rapporto che parte da lontano, da comuni presupposti... e che punta dove osano le aquile.

Solo il sentimento può indicare la rotta. E noi deteniamo un frammento di un’unico grande cuore che ci rende simili.
Quel che ci lega è un pensiero assiduo, la sete di conoscenza, il desiderio di cogliere le ragioni ultime di ogni cosa. Mica bazzecole, mica argomenti da bar-sport o da discoteca.

I massimi sistemi filosofici e religiosi, le dinamiche di un mondo che evolve ed involve al ritmo del nostro respiro, la sfida continua della conquista della felicità individuale e collettiva... queste sono le questioni che ci preme indagare. Camuffati da banalità sulla routine quotidiana, i veri moventi del nostro “cercare“ strisciano dietro le quinte e campeggiano sopra e sotto il nostro cielo.

Osservare una stella più luminosa di altre a volte ci stana.
Abbandoniamo i nascondigli consueti per librarci sulle ali della fantasia e dell’immaginazione, fino alla dimensione dove albergano le cose che contano, nelle profondità dello spirito.

In quei momenti di grazia tempo e spazio perdono i loro contorni e si confondono. Passato, presente, futuro... . qui, di là dai monti o chissà dove... fa lo stesso. Per la mente non è importante. Deve procacciarsi da vivere, inseguire le sue chimere, agire su tutti i piani di cui è capace e che ha faticosamente costruito, proteggere la sua integrità... e tutto in un crescente sforzo di sintesi con l’universo.

Con te si può parlare!
Finalmente un’interlocutore...

ROSARIO TISO

*I contenuti dell’opera non possono essere riprodotti senza l’autorizzazione dell’autore.
*Il disegno pubblicato è di Annamaria Farinelli