UNA PASQUA PER “RISORGERE DAL DISAGIO MORALE E SOCIALE”

FILIPPINE / MISNA su Ladysilvia; Approfittare della Settimana Santa per fare “un esame di coscienza comune” e riflettere sul proprio contributo come cittadini al “disagio morale e sociale”: è l’invito di un vescovo filippino, monsignor Paciano Aniceto, che ha chiesto ai cattolici di ricordare la morte e resurrezione di Cristo “con umiltà ” ammettendo i propri “peccati sociali”, tra cui per esempio la corruzione o l’adesione al ’jueteng’, famigerata lotteria illegale contro la quale la Chiesa locale ha avviato da tempo una battaglia.

Dalla sua arcidiocesi di San Fernando City, 60 chilometri a nordovest della capitale Manila, nella provincia di Pampanga, il presule ha inviato a tutti una lettera pastorale in occasione della Settimana Santa concentrandosi soprattutto sugli aspetti etici della vita sociale: in particolare, anche in vista delle future elezioni locali di maggio per il governatore di Pampanga, ha chiesto di evitare irregolarità e frodi elettorali, campagne dai costi troppo elevati e ogni tipo di violenza. Non c’è spazio per il “cinismo” o “il male minore” nella cristianità , ha infine ricordato agli 1,9 milioni di abitanti dell’arcidiocesi, al 96% cattolici, che si accingono a festeggiare la Santa Pasqua secondo i riti e le tradizioni delle Filippine, primo paese a maggioranza cattolica di tutta l’Asia. [CO]

LA REDAZIONE Ladysilvia
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