CITTA' DEL VATICANO: Dopo l’Angelus, il Papa ha invitato a pregare per la fine della guerra a Gaza ed ha ricordato che la guerra e l’odio non sono la soluzione dei problemi.
“I Patriarchi ed i Capi delle Chiese cristiane di Gerusalemme oggi, in tutte le Chiese della Terrasanta” - ha detto Benedetto XVI - “invitano i fedeli a pregare per la fine del conflitto nella striscia di Gaza e implorare giustizia e pace per la loro terra. Mi unisco a loro e chiedo anche a voi di fare altrettanto, ricordando, come essi dicono, ’le vittime, i feriti, quanti hanno il cuore spezzato, chi vive nell’angoscia e nel timore, perché Dio li benedica con la consolazione, la pazienza e la pace che vengono da Lui’".
“Le drammatiche notizie che ci giungono da Gaza” - ha continuato il Santo Padre - “mostrano quanto il rifiuto del dialogo porti a situazioni che gravano indicibilmente sulle popolazioni ancora una volta vittime dell’odio e della guerra”.
“La guerra e l’odio non sono la soluzione dei problemi. Lo conferma anche la storia più recente. Preghiamo, dunque” - ha concluso il Pontefice - “affinchè ’il Bambino nella mangiatoia... ispiri le autorità e i responsabili di entrambi i fronti, israeliano e palestinese, a un’azione immediata per porre fine all’attuale tragica situazione’". ANG/APPELLO PACE GAZA/...
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