ROMA, “Mentre scrivo questo saluto " sono le prime parole di monsignor Andreozzi - scorre ininterrotta la lunga fila di chi aspetta di entrare in San Pietro per l’ultimo saluto al Papa Giovanni Paolo II. Nel cuore di tutti s’intuisce un velo di tristezza, sul volto non manca spesso una lacrima. Mentre la liturgia della Chiesa celebra la Risurrezione di Gesù è però più facile trovare motivi di speranza e di vita. E così, pur con le lacrime agli occhi e la sofferenza nel cuore, proviamo a cercare la gioia e la festa che non possono mancare quando un amato pastore è accolto dal tenerissimo abbraccio del Padre”.
In riferimento ai viaggi del Papa, si ricorda: “Sono stati ben 104, in 129 nazioni. Una delle attività più richiamate del pontificato di Giovanni Paolo II. Vero dono alla Chiesa e alla missione. Col tempo hanno convinto anche quanti nutrivano iniziali motivi di perplessità . In ventisei anni di pontificato, Giovanni Paolo II ha visitato tutti i continenti, accolto e ascoltato da milioni di persone, dagli umili come dai potenti, in paesi ricchi e più ancora in quelli poveri. In una realtà tanto complessa ha fatto percepire anche al più distratto dei fedeli quanto la Chiesa è universale, cattolica. Una verità che da professata è divenuta accessibile e riconosciuta nei volti concreti di persone e popoli”. Specialmente significative, quindi, le considerazioni sulla ’missionarietà ’ di Karol Wojtyla: “ Nel dialogo con le altre confessioni cristiane e con le altre religioni, di cui sono un ricordo indelebile gli incontri di preghiera per la pace ad Assisi, riconoscendo in Cristo l’unico Salvatore, Giovanni Paolo II ha contribuito grandemente ad un autentico spirito missionario. Lungi da uno stile passato (espansionistico, coloniale) ha saputo far emergere il valore universale del Cristo, nel quale trovano risposta le attese di vita di uomini e donne ad ogni latitudine, insieme al desiderio di sviluppo di popoli interi. Sospinte all’evangelizzazione, le Chiese particolari nei diversi continenti hanno saputo offrire nuova energia a tutta la Chiesa. Pur in differenti contesti, l’incontro con Gesù di Nazareth ha generato ovunque fraternità , comunione, perdono, esperienza di salvezza, per tutti e per ciascuno. Cooperazione e scambio tra le Chiese sono divenuti nomi nuovi per la missione. Di questa rinnovata missionarietà hanno avuto modo di rallegrarsi anzitutto i missionari, provati quotidianamente da un relativismo che tende ad assimilare le religioni. Ma se ne è rafforzata anche la certezza che al Vangelo della carità occorre non far mancare la carità del Vangelo: il dono più grande di cui dispongono i cristiani. Ha così conosciuto nuova forza l’impegno delle Pontificie Opere Missionarie, che nell’evangelizzazione hanno da sempre compreso il loro privilegiato campo di apostolato missionario.” Più avanti, nella ’lettera-editoriale’,si afferma: “”¦nei lunghi anni del suo pontificato la capacità di penetrare a fondo nelle tragedie umane, personali e collettive, è stata forse la sua lezione più alta. Se tutto il mondo gli ha reso omaggio nel modo cui abbiamo assistito, è stato soprattutto per questo atteggiamento. Con tutte le sue forze, per amore di Dio e amore dell’uomo, si rifiutò al concetto di lotta fra civiltà , difese i diritti dei palestinesi, entrò da fratello nelle sinagoghe e da adoratore del Dio unico nelle moschee, riuscì a rinsaldare i rapporti con i figli di Lutero, difese la vita fin dal suo concepimento, parlò contro la pena di morte, si caricò del passato della storia ecclesiale inginocchiandosi a chiedere perdono umilmente per le sue colpe. La sua fiducia nella vita fu esempio toccante di coraggio e di forza morale nella vecchiaia e nella malattia. Insegnò come si soffre e si muore da cristiani, non solo per sè ma soprattutto per gli altri. In tutto questo Giovanni Paolo II ha tracciato alla missione vie che non potranno che essere ulteriormente percorse e sviluppate”¦.” [CO]
http://www.misna.org
Ultimi Articoli
La mortalità per cancro cala in Europa – tassi in diminuzione nel 2026, ma persistono disparità
Carofiglio porta — Elogio dell'ignoranza e dell'errore — al Teatro Manzoni
Teatro per tutta la famiglia: “Inside and Out of Me 2” tra ironia e interazione
Dogliani celebra quindici anni di Festival della TV con “Dialoghi Coraggiosi”
Sesto San Giovanni — 180 milioni dalla Regione per l’ospedale che rafforza la Città della Salute
Triennale Milano — Una settimana di libri, musica, danza e arti sonore dal 20 al 25 gennaio
A febbraio la corsa alle iscrizioni nidi – Milano apre il portale per 2026/2027
Hackathon 2025 — a Palazzo Lombardia gli studenti sfidano il cyberbullismo
Firmato il nuovo Protocollo per il Punto Unico di Accesso tra Municipio Roma III e ASL Roma 1