ROMAN E IL SUO CUCCIOLO

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Thiene: LOPERA (CUBA & HIS TEDDY BEAR) - Il protagonista è un rumeno. Non però arrivato in Italia sullonda dellultima migrazione, ma giunto molti anni prima portato dalla madre in fuga dal regime di Ceausescu. Qui in un ambiente degradato a compiersi il suo destino. Un destino in cui viene coinvolto anche il figlio adolescente, il "cucciolo” per il quale stravede. Un rapporto toccante quello tra il padre e il ragazzo che rifiuta la sua origine. E appunto su questo rifiuto si sviluppa il dramma.

In primo piano i temi dellemigrazione e della droga, che si intrecciano con quello fra un padre e un figlio che tesi entrambi verso un riscatto che sarà impossibile. Dramma dunque al tempo stesso familiare e sociale che Gassman recupera dalla scena di Broadway, ma dandone una lettura più contemporanea e adatta alla nostra platea, pur mantenendo lo spirito del lavoro e quel linguaggio crudo e diretto con cui è stato scritto dallautore.
La prorompente forza drammatica dellopera si basa sul rapporto irrisolto fra un padre semialfabeta, spacciatore di droga, nevrotico, che alterna momenti di dolcezza a esplosioni di rabbia ed un adolescente apparentemente schiacciato dallautorità paterna, che vuole emanciparsi attraverso lo studio, ma che nasconde al padre le sue illusorie prospettive di vita e la sua progressiva dipendenza dalleroina. Un maldestro socio in affari del padre, un intellettuale tossicodipendente, un altro spacciatore e la sua giovane prostituta sono gli altri personaggi che ruotano intorno alla drammatica vicenda umana di un uomo disposto a tutto pur di guadagnare denaro e garantire al figlio un futuro diverso dal suo e di un ragazzo consapevole del fatto che il padre potrà, a suo modo, amarlo ma non riuscirà mai a capirlo. Un rapporto toccante, crudo, a tratti sconvolgente, che troverà compimento solo attraverso un fatale, catartico epilogo. Ma è anche una storia di disperazione e di degrado che, attraverso il drammatico destino di unumanità condannata allemarginazione, rimanda a problematiche sociali di grande attualità. Una delle sfide più difficili del terzo millennio sarà, infatti, quella di imparare a vivere in una società unita nella pluralità, ponendo come base quanto ci è comune: la nostra umanità.

LAUTORE
Reinaldo Povod a 17 anni si era fatto notare con il primo testo teatrale. Ma nel 1986 Cuba & His Teddy Bear ottenne un enorme successo: ne era interprete Robert De Niro. Fu proprio questo risultato a rovinarlo. Scrisse una sola altra commedia e, nel 1994, a 34 anni, morì a Brooklyn.

NOTE DI REGIA
Cuba & His Teddy Bear – questo il titolo della versione originale – è un testo che mi ha coinvolto fin dalla prima lettura per lumanità dei suoi personaggi, per uno stile di scrittura tagliente, crudo, profondo, che mai indulge al sentimentalismo. Con Edoardo Erba, traduttore e adattatore del testo, abbiamo deciso di ambientare la vicenda in una periferia urbana del nostro paese, allinterno di una comunità rumena, dove confluiscono personaggi di altra radice etnica. Operazione che non tradisce il testo originale americano – ambientato tra gli esuli cubani – che fa appunto coesistere personaggi di diverse razze, culture, religioni. E un dramma familiare e al tempo stesso sociale, un attualissimo sguardo sul presente che è anche un preciso richiamo a uno dei fenomeni che negli ultimi tempi più ci coinvolgono: la presenza degli immigrati nella nostra vita, presenza che ha cambiato la fisionomia delle nostre città e il tessuto delle nostre relazioni.
Uno sguardo neutrale, non ideologico, fuori dagli schemi del razzismo o della solidarietà di maniera.

LINTERPRETE
Alessandro Gassman, attore italiano tra i più apprezzati, è nato a Roma il 27 febbraio 1965 sotto il segno dei pesci: affascinante, bello, bravo e figlio d’arte, ha frequentato la Bottega Teatrale a Firenze, scuola di teatro fondata dal famoso papà Vittorio Gassman
Appare sotto i riflettori di teatro e sugli schermi per la prima volta all’età di 17 anni ne I misteri di Pietroburgo e nella pellicola Di padre in figlio, diretto da Gassman senior e con il quale in futuro lavorerà altre quattro volte.
Alessandro Gassman è uomo di spettacolo a 360°. Ha interpretato 25 film, numerose fiction in TV ed è stato anche conduttore televisivo.

In teatro ha interpretato molti spettacoli di successo, compresa la versione italiana di A qualcuno piace caldo, accanto allamico Gian Marco Tognazzi.

E stato direttore del Teatro Stabile dellAbruzzo ed ora dirige il Teatro Stabile del Veneto.
Rifiuta il teatro facile, Alessandro Gassman; ama scegliere testi audaci e impegnati che guardano in faccia alla realtà e ce la rappresentano nei suoi aspetti più crudi e forti. Due stagioni di successi e di riconoscimenti. La parola ai giurati di Reginalde Rose, che toccava il tema della giustizia e Roman e il suo cucciolo dove ad affacciarsi sono argomenti ugualmente scottanti e scomodi.
Nel 1998 Alessandro Gassman si sposa con la “collega“ Sabrina Knaflitz che lo ha reso padre di un bambino, Leo.

Lattore è un grande sportivo. In passato ha militato nella serie B di basket, aiutato dalla sua altezza: 193 centimetri e 46 di piede. Oggi si dedica al tennis e alla palestra.

LA CRITICA
"Alessandro Gassman è, sempre più bravo a trovare personaggi in cui riuscire a immedesimarsi in maniera totale, e a restituirli in scena come se avesse interiorizzato al massimo la lezione dellActors Studio (quella da cui sono usciti Marlon Brando, De Niro, Al Pacino...) [...] La regia di Alessandro Gassman riesce a montare il tutto come per un film, avendo come modelli il realismo cinematografico di Elia Kazan, Lumet e Scorsese, e ci regala uno spettacolo dal segno forte e dal grande impatto emotivo”. (Il Giornale di Sicilia)

"Grande prova di Alessandro Gassman, un Roman di straordinaria forza e profondità, bravissimo anche nella direzione degli attori [...] in perfetta sintonia con il coinvolgente progetto dellattore-regista” (LUnità)
"Ma è lintero spettacolo, fra la parlata dei protagonisti, il retroterra sociale che essa evoca e le prove interpretative che essa ispira , a suscitare particolari reazioni emotive. Gassman si conferma un attore bravissimo e un valido regista, abile nel dirigere i compagni di lavoro”. (Il Sole24ore)

BIGLIETTI

Platea Poltronissime Euro 30,00
Platea Poltrone I Euro 26,00
Platea Poltrone II Euro 23,00
1^ Galleria Centrale Euro 26,00
1^ Galleria Laterale Euro 20,00
2^ Galleria Euro 12,00
2^ Galleria Ridotto Euro 10,00
Cambio Turno Abbonamento Euro 2,00

PREVENDITA e PRENOTAZIONE BIGLIETTI


- In corso presso lUfficio Cultura, Piazzale Vice Brig. Salvo DAcquisto, 3 (tel. 0445/804745),

- Lunedì, Mercoledì, Venerdì dalle 9.30 alle 12.30,

- Martedì e Giovedì dalle 9.30 alle 13.30

- Mercoledì pomeriggio dalle 16.30 alle 18.10 (Sabato e festivi esclusi).

VENDITA BIGLIETTI
Presso il Botteghino del Teatro (tel. 0445/804943), a partire dalle ore 20.00 del giorno dello spettacolo.
Si ricorda che è possibile acquistare fino ad un massimo di 5 biglietti a persona.
Lo spettacolo ha inizio alle ore 21 e si raccomanda la massima puntualità.
Si avverte che a spettacolo iniziato si PERDE il diritto alla poltrona numerata e sarà possibile prendere posto solo durante lintervallo.

Roman E Il Suo Cucciolo (Cuba and his Teddy Bear)
di Reinaldo Povod
traduzione di Edoardo Erba

Regia
ALESSANDRO GASSMAN

produzione
Società per attori, Teatro Stabile Del Veneto, Teatro Stabile D’Abruzzo
durata spettacolo 2 ore 10 minuti (due atti con intervallo di 15 minuti)

Martedì 18, Mercoledì 19, Giovedì 20 Gennaio 2011 - ore 21:00

Personaggi e Interpreti
Roman
Alessandro Gassman
Geco
Manrico Gammarota
Che
Sergio Meogrossi
Cucciolo
Giovanni Anzaldo
Dragos
Matteo Taranto
Lourdes
Natalia Lungu
Pusher
Andrea Paolotti
scene
GIALUCA AMODIO
costumi
HELGA H. WILLIAMS
musiche
PIVIO &ALDO DE SCALZI
light design
MARCO PALMIERI
videografia
MARCO SCHIAVONI