Il prossimo 27 Ottobre, al Teatro Sociale i SULUTUMANA celebreranno l’imminente riversamento del loro ultimo lavoro discografico, “VADAVIALCÙ” in un vinile di pregio con un concerto speciale, per contenuti e contesto.
Il fatto sarà l’occasione per un affettuoso ricordo di UGO TOGNAZZI, con cui il gruppo ha condiviso il brano che dà il titolo all’intero CD, tanto da registrare il nome di Ugo, con l’accordo della famiglia, presso la SIAE in quanto co-autore della parte letteraria, cioè il testo e, per la band, di fare il punto della loro rinomata carriera artistica, rimasta sempre all’apice della migliore espressione della canzone di qualità.
Nella serata di domenica, quindi, avranno modo di ribadire la loro visione, contenuta nel loro sesto CD, “VADAVIALCÙ”. Un motto che, in un’epoca dominata dal turpiloquio quotidiano, anche ad alto livello istituzionale, appare poeticamente efficace, come un rimedio omeopatico con un retrogusto addirittura filosofico; un intercalare che non sempre e non per forza, rappresenta un’offesa ma, anzi, nel suo tradizionale uso, può indicare liberazione e riscatto.
Della fenomenologia del termine essi dicono: «Un VADAVIALCÙ nasce spontaneo, un pò come lo starnuto. Quando sta per esplodere non puoi (e non devi) trattenerlo. E così abbiamo sentito il dovere di farci portavoce di questo “caloroso invito”, rivolto prima di tutto a noi stessi»
Il CD è un sorprendente viaggio musicale, suonato e cantato, tra scommesse giocate, vinte e perdute, piccole fortune conquistate, nuove consapevolezze acquisite, preziose esperienze maturate. Alla ricerca di un'estetica musicale che fissasse il nocciolo del loro stile, stando ben attenti a non tradire l'emozione del lampo creativo iniziale.
Il risultato è quello di un “fermo-immagine” che rappresenta questo nuovo incrocio, tra punto di arrivo e di partenza.
Al Teatro Sociale, il CD diventerà un album in vinile, non solo per i collezionisti ma quasi a segnalare ciò che merita di diventare oggetto storico, sia per l’inevitabile effetto vintage, sia per l’espansione del suono che, in quel formato, il disco acquisisce. Un materiale che porta al suo interno importanti e originali considerazioni attraverso uno scritto, a corredo del disco, sul “non mestiere” del fare canzoni («Forse hanno ragione quelli che dicono che questo non è un mestiere. Certo, col tempo puoi metterci qualche trucco del mestiere, puoi cavartela con un po’ di mestiere quando ci vuole, abbiamo anche noi i ferri del mestiere. Ma non è un vero e proprio mestiere.».
Domenica 27 Ottobre, ore 20.30 TEATRO SOCIALE DI COMO, Via Vincenzo Bellini, 3, 22100 Como (CO) - BIGLIETTO D’INGRESSO A PARTIRE DA 20 €.
https://www.teatrosocialecomo.it/it/programmazione...
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