COMI SU GRANDE MOSCHEA MILANO

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Milano – "Ecco come la Giunta Pisapia si appresta a commemorare la morte di Oriana Fallaci avvenuta il 15 settembre di cinque anni fa: non una moschea, dodici come avrebbe dichiarato il nuovo sindaco. Sembra di assistere al Totò del ‘punto, anzi due punti. Oggi il vicesindaco Guida tira il freno a mano: retromarce aritmetiche e di pensiero che comunque smentiscono quanto scritto nero su bianco sui programmi solo pochi mesi fa. Tanto che limam di Segrate chiede il conto. E pretende la Grande Moschea promessa in campagna elettorale. E così Milano si appresta a divenire colonia dellIslam, cresciuto negli ultimi 30 anni in città da meno di 5 mila presenze a 100 mila. E a rifulgere come polo di attrazione per i musulmani della Lombardia. Giudicheranno i milanesi gli effetti della sbandierata ‘Forza tranquilla di Pisapia. Io sono per la ‘Forza della ragione. Che il centrosinistra sta perdendo”.

Lo afferma il vice coordinatore del pdl lombardo ed europarlamentare Lara Comi in merito allesito dellincontro tra il vicesindaco Maria Grazia Guida e il coordinamento delle associazioni islamiche.

"Mentre in Europa il multiculturalismo è dichiarato fallito – spiega Comi – la Giunta Pisapia lo sventola come uninnovazione. Senza riflettere sulle conseguenze. Lintegrazione passa attraverso la condivisione di valori. E finora di questo islam ‘moderato non si è vista traccia. Non mi risultano prese di posizione, manifestazioni di piazza contro le reiterate discriminazioni (e tralascio nefandezze peggiori) delle donne o in difesa della libertà di pensiero. Non è mettendosi in testa un velo, come ha fatto il vicesindaco Guida andando in via Padova per il Ramadan, che si costruisce un terreno comune. Trovi il vicesindaco consenso tra gli islamici milanesi, per esempio, sul rifiuto del burqa, che è una violenza alle donne. Non sono i milanesi a doversi islamizzare, sono gli islamici che devono dimostrare di volere lintegrazione”.