Trentino: Dalle colonne del prestigioso settimanale Science il Centro ricerca e innovazione lancia una proposta che mette al centro dell’attenzione il ruolo che svolge il suolo degli ecosistemi forestali ed agricoli nel bloccare la fuga del carbonio nell’atmosfera sotto forma di anidride carbonica o metano.
Dopo Nature e l’articolo sugli effetti del clima che cambia, anche la prestigiosa rivista Science vede protagonista l’Istituto Agrario di San Michele all’Adige con una nuova iniziativa internazionale di ricerca orientata a combattere l’effetto serra.
Dalle colonne del prestigioso settimanale il Centro ricerca e innovazione lancia una proposta che mette al centro dell’attenzione il ruolo che svolge il suolo degli ecosistemi forestali ed agricoli nel bloccare la fuga del carbonio nell’atmosfera sotto forma di anidride carbonica o metano. E il Trentino si candida a diventare un laboratorio a cielo aperto dove utilizzare il suolo come un vero e proprio serbatoio di carbonio, che “sequestra” in modo pulito e sostenibile grandi quantità di anidride carbonica atmosferica.
“Stiamo studiando soluzioni cosiddette Carbon-negative“ - spiega Roberto Viola, dirigente del Centro Ricerca ed Innovazione. Un’arma efficace e assolutamente eco-compatibile per invertire l’attuale ed inesorabile flusso di anidride carbonica dal suolo verso l’atmosfera“.
Il carbonio contenuto nel suolo è quasi doppio di quello presente nell’atmosfera. Secondo Damiano Gianelle, primo autore della lettera pubblicata su Science, occorre studiare a livello globale le dinamiche del carbonio del suolo per capire se e come la trasformazione del territorio e le modifiche al paesaggio, unitamente al cambiamento globale, minacciano l’enorme riserva di materia organica che oggi è contenuta nel suolo: dalle regioni artiche, alla foresta pluviale equatoriale, passando per le aree climatiche più temperate.
Il Trentino si propone dunque come leader a livello internazionale in questo settore di ricerca in forte espansione. D’altronde l’Istituto di San Michele ha maturato grandi competenze sui suoli forestali attraverso la pianificazione e la gestione dell’inventario provinciale del carbonio forestale e la partecipazione alla fase dell’Inventario Nazionale delle Foreste e dei Serbatoi Forestali di Carbonio relativa al campionamento e analisi del carbonio del suolo.
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