Le fontane scandivano la quiete dei profumati giardini.
Liberandosi dalle coordinate spaziali e liberandosi dalle forme invisibili , svelano il contributo prezioso.
La luce scendendo verso il basso , ruppe i vasi inferiori e distribuì particelle che si dispersero.
Riducendosi a nutrimento i corpi raccolgono il fervore, acqua ,
vento, alberi fuoco un percorso sensualmente suadente illuminante.
Con le buone intenzioni e con le buone azioni amorose essenzialmente amorose le particelle di luce riappaiono...
vibrando all’unisono
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Tratto dalla raccolta di poesie di Alfredo d’Ecclesia “ Poesie quasi amorose“
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