Il guardiano afferrò la scure ,
gli occhi guardarono il cielo
un uomo ed una donna ,
prestavano i fianchi ,
ad un inginocchiato
su alte scogliere .
Il blu è il colore della fede
il rosso è il colore dell’amore ,
ma colui che guarda
non riesce a vedere il fondo dell’abisso .
Oh mia umile rassegnazione ,
forma allegorica
della speranza ,
contemplazione dell’infinito .
La scure si abbatte
sul capo ,
nei pressi del mare
senza limiti ,
tra foschia e tralci di edera ,
ma gli occhi...
? continuarono a guardare il cielo .
“E dal più profondo di noi stessi che tutto dovrebbe sgorgare“.(P. O.Runge)
I contenuti presenti in questa pagina non possono essere replicati senza autorizzazione dell’autore Tratto da Abazia sul Querceto di Alfredo d’Ecclesia
Ultimi Articoli
Benvenuti a casa Morandi” al Teatro San Babila: una commedia tra ricordi, musica e risate
JEnerational Mentoring presentato a Mi prendo il Mondo – Dialogo tra generazioni a Parma
Treno di cioccolato record a Palazzo Lombardia – Aperto il 39° piano
Strage Crans-Montana – Dimessi due giovani da Niguarda dopo l'incendio
Strapazzami di coccole Topo Gigio il Musical: una fiaba che parla al cuore
Goldoni al Teatro San Babila di Milano con La Locandiera
Ceresio in Giallo chiude con 637 opere: giallo, thriller e noir dall'Italia all'estero
Milano celebra Leonardo — al Castello Sforzesco tre iniziative speciali per le Olimpiadi 2026
Trasporto ferroviario lombardo: 780.000 corse e 205 milioni di passeggeri nel 2025