Bramo le ore notturne come antitesi alla solarità che scopre i vermi di un mondo che marcisce.
Le silenti atmosfere crepuscolari allevano i sogni,forgiano i desideri,assecondano i moti segreti dell’anima.
Di giorno lo sferzante ritmo della vita rende sterilmente turgidi per poi fiaccarci alla fine della corsa quotidiana.
Di notte le energie residue si asserpano allo spirito...riposto nel sottofondo della mente...e lo risvegliano.
La notte è il regno della verità dopo il delirio diurno dell’ipocrisia scientemente perseguita.
Amo il buio rischiarato da una flebile luce perché offre un mondo di dettagli nascosto dalle abbacinanti sequenze del giorno... e l’esistente si fa sussurrato e lento e basta un gesto per afferrarlo.
La notte è il mio viaggio,la mia poesia,la mia eccitazione.E’....il riposo dell’oblio.
Il giorno è foriero di fatica, sofferenza,estraneità. Di giorno il proprio simile non trova posto nelle menti affollate dal parossistico fraseggio di relazioni stente e frettolose.
Di notte spazio e tempo si dilatano e c’è posto per un contatto nuovo,un ascolto più attento.
La parola si fa melodia meno consueta,dai toni un po’ “jazz“.
Fino al prossimo albeggiare.
Fino al fatale declino delle libertà dei cuori e al ritorno nel dominio della razionalità.
ROSARIO TISO
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