Qui il mare ha due colori.
Direi pure due anime.
L’una,quella di fiume,
che scorre placida fino alla foce
per poi accelerare allo sbocco e segnare l’intero fronte spiaggia.
Qui il primo mare è fiume.
Cefali che saltano a riva.
Sembrano rallegrarsi dello scampato pericolo a pochi metri
da reti,nasse e pescatori.
L’acqua è gelida come quella di una sorgente montana.
Poi...c’è il mare.
Il viraggio di colore è a volte violento.
Il verde pallido diventa verde-smeraldo,
il celeste...blu-cobalto
lungo una linea di demarcazione
precisa,nitida.
Rari i bagnanti.
Non viene voglia di immergersi.
Qui comandano i gabbiani
vere aquile di mare.
ROSARIO TISO
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