Quando si è provato a volare
non ci si accontenta di solcare la terra
e di grufolare come i maiali fra le ghiande.
Anelo alla manna e a cibi celesti
e preferisco il vuoto al pieno.
Che vuoi che faccia?
Che parli del tempo e dell’età?
Non è pane per i miei denti
la consueta litania dei saluti e delle formalità.
Chiamami solo per dirmi...si va!
Abbiamo ancora la forza
di andare a sbattere contro a un muro
o sbucciarci le ginocchia
come ragazzini impertinenti?
Il resto sarebbe noiosa routine...
Risparmiamocela!
La morte mi gira intorno,
ha invaso la mia casa...
Non posso perdermi dietro a dolci chiacchiere da salotto
e una conversazione,
per quanto brillante,
non placa la mia sete...
e appaga i miei bisogni...
che mai come ora sono estremi...
come estrema è la mia esistenza.
ROSARIO TISO
*I contenuti dell’opera non possono essere riprodotti senza l’autorizzazione dell’autore
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