Avvolge in un incantesimo
senza memoria ,
una lunghezza d’onda
sensibile ,
alla pura percezione.
Sta vivendo
il suo passaggio ,
nella quiete
della natura ,
danzando nel prato.
In questo mondo ,
l’inventariare ,
non è mai neutrale ,
è un desiderio
di indefinibile possesso ,
di ciò che è sacro ,
rappresenta una strana
opacità .
Non si può separare
senza
nominare e classificare ,
e in questa frammentazione
che si restringe
il mondo ,
e per ogni
coppia di animali ,
cortesemente addomesticati ,
la testa annuendo,
partecipa ,
all’allestimento della scena .
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