Sollevandosi sulle punte dei piedi
Aprendo le braccia verso il cielo
Chiudere gli occhi
ascoltare il silenzio,
il soffio del proprio respiro.
è il momento di lasciarsi andare
Scendere giù a capofitto
Sentire il vento che sfiora i capelli
Il corpo che assume spontanee geometrie
Tuffarsi nel fondo del proprio cuore
Scivolare nell’acqua cristallina
Quei pochi secondi che sembrano un’eternità
nella quiete assoluta
Gli occhi si riaprono
Si riemerge......?
.....verso l’equorea linea di galleggiamento
che ci attende.
Giuseppe Pizzarelli
*I contenuti dell’opera non possono essere riprodotti senza l’autorizzazione dell’autore.
*La foto pubblicata è di Giuseppe Petitti.
Ultimi Articoli
Quando l’amore diventa follia: Roberto Valerio porta Goldoni al Teatro Menotti
Corpi in metamorfosi: ALIENA segna i 30 anni di Kataklò al Teatro Carcano di Milano
Maltempo fino a venerdì 30 gennaio — dove sono le allerte e cosa è previsto
La sanità lombarda si prepara alle Olimpiadi – Nasce la Cabina di Regia per Milano‑Cortina 2026
Teatro Colosseo lancia l'Archivio Digitale di 44 anni di storia
Meteo - Cosa aspettarsi fino a mercoledì – Tregua lunedì, poi il vento che fa paura mercoledì
Milano è Memoria — A Linate inaugurata la mostra su Charlotte Salomon nel segno del Giorno della Memoria
Benvenuti a casa Morandi” al Teatro San Babila: una commedia tra ricordi, musica e risate
JEnerational Mentoring presentato a Mi prendo il Mondo – Dialogo tra generazioni a Parma