Una cortina lasciava trasparire piccoli punti,
germogli di luce che piano piano si avvicinavano
erano sempre più vicini e da piccoli frammenti lucenti
altro si vedeva in lontananza ma non troppo.
Eccomi che attratta da questo scintillio di lucenti frammenti,
un sensazione di puro amore inizio a sentir nel cuore.
volto il capo,
e vedo ciò che sento,
una luce che mi attrae a se,
pur non capendo cosa mi stesse accadendo,
mi sento avvolta da un corpo che pur ricordando chi sono
non sento più mio
rigirando il capo nella direzione del corpo,
l’orizzonte ormai trapassato diventa un ricordo,
piano piano mi sposto sempre più vicino al mantello di luce,
non sento fatica, ma solo gioia,
forse sono solo frammenti mi dico,
ma si sente il calore che accarezza il mio corpo,
quel candore che tanto amo,
ed io esclamo o mio Dio quanto son felice
e non comprendo l’emozione,
vedo il manto che mi si avvolge e d’incanto è tutto bianco
vedo solo uno splendore
ma so già che passo e canto
tutto il corpo si scompone
e rinasce come un sole
sto dormendo o son rinata
la mia anima è già fiorita
questo ponte mi ha dato tanto
e so già che ti amo tanto.
un ricordo presto sarà, tutto questa meraviglia
e per questo in dono do
quanto ho vissuto già.
Il mio nome è di un solo Re,
che da particella in Dio è.
Namastè Germoglio di Luce
Ultimi Articoli
Fibra ottica in provincia di Como: 145 comuni nel Piano Bul, oltre 144.000 immobili attivabili
Leone, il neonato ritrovato a Cinisello Balsamo respira senza supporto
Gaza, dalla Lombardia altri 150mila euro per acqua e assistenza agli sfollati
Milano premia i suoi protagonisti: a Palazzo Marino otto “Volti della Metropoli” che raccontano il futuro della città
Premio Volti della Metropoli: a Palazzo Marino i riconoscimenti alla VI edizione
Milano celebra i suoi protagonisti: torna il Premio “Volti della Metropoli”
Roma, talenti, Via Antamoro, vent’anni di attesa: ma chi paga il prezzo delle promesse rimaste sulla carta?
Winners Cup 2026, oltre 200 giovani pazienti oncologici in campo a Milano
GAROFANO, IL RIS E QUELLE DOMANDE CHE IL GIORNALISMO NON PUÒ PIÙ ELUDERE.