Lidia Pera: SU LADYSILVIA: Alain Delon, un settantenne che torna alla ribalta con dichiarazioni come: “Dio non deciderà il giorno della mia morte”, proprio in concomitanza all’uscita di un telefilm che lo vede protagonista”¦.
L’allusione al suicidio è conseguente alla dipartita della moglie, con i figli, per un altro uomo, chiediamo a Lidia Pera: cosa ne pensi?
“può darsi che dopo un tragitto di vita tortuoso e di grande successo, il vedersi abbandonato, può portare a depressione e a pensare all’inutilità di tutto”
Tu eri molto conosciuta negli anni sessanta, sei stata una delle primissime presentatrici RAI e attrice famosissima di fotoromanzi, come conoscesti Delon?
“nel 1957, sul set di un film, venne, accompagnato da un traduttore, tramite il quale mi fece sapere che voleva uscire con me quella sera, io gli dissi di no e lui si girò adirato dicendo parolacce in francese”
cosa hai pensato vedendo la sua reazione?
“gli dissi di no sapendo che tipo era, e la sua reazione mi fece pensare che avevo ragione” perché che tipo era? “non mi importava il fatto che agli altri piaceva, a me non piaceva ,era arrogante e vanitoso, sicuro per via del suo successo. Certo all’epoca era un ragazzino.”
Ha influito il fatto che si diceva che fosse l’amante del regista sul tuo no?
”no, non ha influito quella cosa, per me semplicemente quella persona non esisteva, perché non mi interessava”.
Allora non è proprio vero che “potrebbe avere milioni di donne” come dice lui”¦” ma certo, solo le cretine si può prendere”.
Intervista di Matteo Cornelius Sullivan
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