Milano - “Questa mattina vigili e Polizia di Stato hanno effettuato un nuovo intervento negli insediamenti irregolari occupati dai rom in aree private. In due località di via Muggiano sono state identificate 53 persone (13 uomini, 14 donne e 26 bambini) della ex- Jugoslavia, per la maggior parte bosniaci, che vivono in 4 villette edificate abusivamente per le quali sono già stati denunciati i responsabili. Controllati anche 20 veicoli risultati regolari, tra cui un paio di camper e qualche roulotte”.
Lo comunica il vice Sindaco e assessore alla Sicurezza Riccardo De Corato.
“Grazie alle disposizioni del commissario straordinario, il prefetto Gian Valerio Lombardi - spiega De Corato -, continua senza tregua l’opera di monitoraggio, contenimento e moral suasion nei campi irregolari. Muggiano, in particolare, come via Cusago, via Anghileri, via Stephenson, sono sotto osservazione. Qui ci sono insediamenti in area privata oggetto di abusi edilizi per cui i responsabili sono già stati denunciati all’autorità giudiziaria. La pratica dei rom di costruirsi villette abusivamente, reato al solito penalmente sanato dalla magistratura per stato di necessità , a Milano deve finire”.
“Sempre in località Muggiano, lungo la strada campestre - sottolinea De Corato -, lo scorso gennaio il Nucleo Problemi del Territorio della Polizia Municipale scoprì altre quattro costruzioni abusive. Casette edificate su un terreno agricolo per la cui costruzione furono denunciati tre capofamiglia bosniaci”.
“Nel recente passato " aggiunge De Corato - vicende analoghe hanno riguardato anche via Cusago, a Baggio. In quell’occasione, grazie all’intervento di un magistrato e all’impegno del Comune, per la prima volta una villetta abusiva venne abbattuta”.
Nei giorni scorsi vigili e Forze dell’ordine sono intervenuti nuovamente in via Noale, nell’edificio ex Marchiondi, dove sono stati identificati 44 rom romeni (20 uomini, 12 donne e 12 minori).
“Mi auguro - afferma De Corato - che questo edificio, soggetto ormai a prolungata occupazione, sia riconsegnato quanto prima alla città . Un protocollo d’intesa deliberato dal Consiglio comunale nell’ottobre 2007 prevede infatti che lo stabile, che ha anche un alto valore architettonico, sia dato in concessione gratuita al Politecnico e all’Università Bicocca per destinarlo a residenze universitarie. E affinchè questa destinazione vada in porto ho sollecitato gli interventi, oltre che del Prefetto, anche degli assessori Masseroli, Verga e Moioli”.
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