Criminalità, Maroni Cresce Quella Cinese

“RAPPORTO Cnel Conferma Pericolosità A Milano Criminalità Cinese Dopo Dossier Direzione Antimafia che ha parlato di riciclaggio“

Milano: "Il rapporto del Cnel sulla criminalità cinese evidenzia che Milano insieme a Prato è la capitale dei reati violenti commessi dalla criminalità cinese. Un dossier che segue a quello recente della Direzione nazionale antimafia che ha parlato di riciclaggio. Occorre pertanto tenere alta la guardia sullillegalità cinese che non riguarda solo la tradizionale contraffazione ma si espande in una sorta di economia parallela e che riguarda altri affari illeciti”.

Lo afferma il vice Sindaco e assessore alla Sicurezza Riccardo De Corato che è candidato al Consiglio Comunale di Milano come secondo capolista per il Popolo della Libertà a commento di un rapporto del Cnel sulla criminalità cinese.

"Luso disinvolto di coltelli da parte di cinesi per regolamenti di conti – spiega De Corato – unito allo strano fenomeno che intere vie di Milano finiscano sotto controllo di proprietà cinesi, grazie a pagamenti in contante, pone del resto più di un interrogativo. Da dove vengono quei soldi? La preoccupazione del ministro Maroni sulla criminalità cinese è la nostra. Fa bene il ministro a garantire un impegno per contrastare con ogni mezzo la diffusione. La Polizia Locale, tanto per fare degli esempi, ha posto sotto sequestro 7 centri massaggi cinesi che in realtà erano luoghi di prostituzione. E il Comune ha stoppato lanomala richiesta di apertura di sale giochi visto che negli ultimi due anni e mezzo sono arrivate 154 richieste in gran parte da cinesi ”.

"Sullaumento poi dellimmigrazione cinese a Milano – spiega De Corato – i numeri sono molto significativi. I residenti regolari sono oltre 18 mila cinesi, nel 1980 erano solo 152. Una crescita del 12.103%. Ma secondo lIsmu, un terzo dei clandestini (oggi 31 mila) sono orientali”.