ESEO è parte del programma spaziale pratico dell'ESA Academy, disegnato per fornire agli studenti universitari di tutta Europa l'opportunità unica di acquisire una significativa esperienza pratica nella progettazione, nello sviluppo, nel lancio e nelle operazioni di un vero progetto spaziale.
Il lancio di ieri costituisce un importante traguardo, raggiunto dopo anni di stretta collaborazione tra l'ESA e dieci università europee, con oltre 600 studenti degli Stati Membri dell'ESA coinvolti nello sviluppo del carico dimostrativo scientifico e tecnologico di ESEO, dei sottosistemi chiave, e dell'intero segmento di terra.
"Grazie alla determinazione, all'impegno e agli sforzi di molte delle parti interessate, ESEO è finalmente in orbita! Per l'Education Office si tratta di missione conclusa", ha detto Hugo Marée, Capo dell'Ufficio Education dell'ESA. "Per le squadre di studenti e loro professori, la missione ESEO continua con l'acquisizione dei dati e loro elaborazione. Mi auguro che questa nuova fase del progetto ESEO porti loro tanto orgoglio e soddisfazione quanto ne proviamo noi ora".
Il principale capocommessa industriale, SITAEL, ha sviluppato la piattaforma satellitare, eseguito l'integrazione ed il collaudo di assemblaggio dell'intera navetta spaziale, inclusa l'integrazione del carico utile costruito dagli studenti e dei sottosistemi, e fornito supporto tecnico alle squadre studentesche sotto il coordinamento dell'ESA.
La missione ESEO avrà inoltre un valore speciale per l'industria coinvolta, giacché validerà in orbita la piattaforma SITAEL S-50 (50 Kg compreso il carico utile), la più piccola all'interno del portafoglio prodotti SITAEL, che rappresenta un traguardo cruciale dell'intenso lavoro nella progettazione, sviluppo e fabbricazione di piattaforme innovative multiuso per satelliti di piccole dimensioni.
ESEO misura cm 66x33x33 con una massa di 50 kg. Dall'avamposto orbitale di ESEO nello spazio, il satellite progettato dagli studenti scatterà delle fotografie della Terra, misurerà i livelli di radiazione nell'orbita bassa terrestre, collauderà tecnologie per future piccole missioni a basso costo, ed opererà le stazioni di terra in banda UHF ed S. Gli studenti sviluppatori hanno inoltre reso possibile una connessione radio satellitare amatoriale in banda VHF con il satellite, per scopi didattici e di divulgazione.
nella foto
Il secondo stadio del razzo Falcon9 di SpaceX
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