Venezia: Se vi è un vocabolo che, nell’odierna società della comunicazione, è frequentemente frainteso ed utilizzato in modo improprio, esso è sicuramente "integralismo".
Dal punto di vista storico, il concetto nasce a cavallo tra `800 e `900 in ambiente cristiano-cattolico e designa l’atteggiamento di quei credenti che sostennero la preminenza ed esclusività della dottrina cattolica in ordine alla realizzazione della società perfetta e di un giusto ordine sociale. Tale posizione si può comprendere sullo sfondo dei virulenti attacchi anticlericali e del laicismo imperante in tal periodo storico. Quei cattolici furono dei "sognatori", in quanto la perfezione non è di questo mondo e degli intimoriti dal diverso, nella misura in cui si percepirono come una sorta di "castello assediato" dalle rivendicazioni della modernità e rifiutarono il confronto franco e leale.
Oggi assistiamo al pullulare di integralismi di vario tipo, da quello religioso a quello politico-economico e perfino culturale. Tutti queste forme, se da un lato hanno il merito di riportare l’attenzione all’identità specifica dell’interlocutore, allo stesso modo, sovente celano la sua paura dell’altro nella sua alterità e il timore del confronto autentico. Si crea un meccanismo di autodifesa, per cui il diverso diventa integralista, nell’accezione errata di chiuso e tendente ad imporre le proprie convinzioni, soltanto perché esprime una identità forte o argomenta le sue posizioni.
In realtà queste linee di condotta, spesso appannaggio di sedicenti "tolleranti" e difensori della laicità , misconoscono l’autentico significato del dialogo interculturale. Esso in senso stretto è ???-????? (dià -logos), confronto tramite l’argomentazione razionale con lo scopo non di far cambiare idea all’interlocutore, ma di fargli accettare, in ordine alla costruzione della ????? (polis) delle persone, una prospettiva diversa.
Pertanto, occorre chiaramente distinguere tra integralismi di ogni sorta ed integralità di una specifica posizione o Weltanschauung (visione del mondo). I primi mascherano insicurezza della persona ed incertezza della propria posizione, mentre la seconda evidenzia identità certa, quindi disponibilità al confronto leale senza pregiudizi, secondi fini o tentennamenti.
Per il Veneto Serenissimo Governo
Il responsabile del dipartimento lotta contro l’integralismo
Andrea Bonesso
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