Roma: Il Ministro della Salute Prof. Ferruccio Fazio ha aperto i lavori del Seminario che si è tenuto nella mattinata odierna presso l’Auditorium di Lungotevere Ripa. Nel corso del Seminario organizzato dal Ministero in collaborazione con la Federazione degli Ordini dei farmacisti e dalla Società italiana di farmacia ospedaliera e dei servizi farmaceutici delle aziende sanitarie è stato presentato il primo corso nazionale Ecm di formazione a distanza.
La gestione del rischio clinico in sanità (clinical risk management) rappresenta l’insieme delle azioni messe in atto per migliorare la qualità delle prestazioni sanitarie e garantire la sicurezza dei pazienti, basata sulla cultura dell’apprendere dall’errore. Solo una gestione integrata del rischio può portare a cambiamenti nella pratica clinica, promuovere la crescita di una cultura della salute più attenta e vicina al paziente ed agli operatori, contribuire indirettamente ad una diminuzione dei costi delle prestazioni ed, infine, favorire la destinazione di risorse su interventi tesi a sviluppare organizzazioni e strutture sanitarie sicure ed efficienti.
Il Manuale presentato oggi raccoglie i principali strumenti prodotti, a cura dell’Ufficio Qualità della Direzione Generale della Programmazione Sanitaria del Ministero della Salute, per il miglioramento della sicurezza delle cure e la gestione del rischio clinico nell’uso dei farmaci. La gestione del rischio clinico è uno dei principali determinanti delle politiche sanitarie di governo clinico, con lo scopo di favorire azioni che siano in grado di controllare i rischi, di promuovere l’assunzione di responsabilità da parte degli operatori sanitari ed indurre i cambiamenti di sistema.
In particolare, in collaborazione con i referenti delle Regioni e Province Autonome, le istituzioni interessate (AIFA, ISS), gli esperti nazionali di ordini professionali, società scientifiche, università , enti di ricerca ed altre organizzazioni pubbliche e private, sono state diffuse, a partire dal 2005, Raccomandazioni e linee guida, per offrire agli operatori sanitari informazioni su condizioni particolarmente pericolose, che possono causare gravi e fatali conseguenze ai pazienti, aumentando la consapevolezza del loro potenziale pericolo ed indicando azioni da intraprendere per prevenire gli eventi avversi.
Cos’è la E.C.M.
La professionalità di un operatore della Sanità può venire definita da tre caratteristiche fondamentali:
Il possesso di conoscenze teoriche aggiornate (il sapere);
Il possesso di abilità tecniche o manuali (il fare);
ll possesso di capacità comunicative e relazionali (l’essere).
Il rapido e continuo sviluppo della medicina ed, in generale, delle conoscenze biomediche, nonchè l’accrescersi continuo delle innovazioni sia tecnologiche che organizzative, rendono sempre più difficile per il singolo operatore della sanità mantenere queste tre caratteristiche al massimo livello: in altre parole mantenersi “aggiornato e competente“.
E’ per questo scopo che, in tutti i Paesi del mondo, sono nati i programmi di Educazione Continua in Medicina (E.C.M.); essa comprende l’insieme organizzato e controllato di tutte quelle attività formative, sia teoriche che pratiche, promosse da chiunque lo desideri (si tratti di una Società Scientifica o di una Società professionale, di una Azienda Ospedaliera, o di una Struttura specificamente dedicata alla Formazione in campo sanitario, ecc.), con lo scopo di mantenere elevata ed al passo con i tempi la professionalità degli operatori della Sanità .
Naturalmente, ogni operatore della Sanità provvederà , in piena autonomia, al proprio aggiornamento; dovrà privilegiare, comunque, gli obiettivi formativi d’interesse nazionale e regionale. La E.C.M. è finalizzata alla valutazione degli eventi formativi, in maniera tale che il singolo medico, infermiere, o altro professionista sanitario possa essere garantito della qualità ed utilità degli stessi ai fini della tutela della propria professionalità ; la E.C.M., inoltre, è lo strumento per ricordare ad ogni professionista il suo dovere di svolgere un adeguato numero di attività di aggiornamento e di riqualificazione professionale.
La Commissione nazionale per la formazione continua ha individuato, ai sensi dell’art.16-ter, comma 2, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n.502 e successive modificazioni, i temi prioritari di E.C.M ( obiettivi formativi d’interesse nazionale ).
Partecipare ai programmi di E.M.C. è un dovere degli operatori della Sanità , richiamato anche dal Codice Deontologico , ma è anche - naturalmente - un diritto dei cittadini, che giustamente richiedono operatori attenti, aggiornati e sensibili. Ciò è oggi particolarmente importante ove si pensi che il cittadino è sempre più informato sulle possibilità della medicina di rispondere, oltre che a domande di cura, a domande più complessive di salute.
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