Antibiotico Sulfadimetossina

Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto – (Fonte: A.I.FA.)

Principio attivo: sulfadimetossina - Indicazioni terapeutiche

Trattamento di:
infezioni cutanee;

infezioni delle vie respiratorie: sinusite, otite media, bronchite acuta, polmonite (anche dovuta a Pneumocystis carinii), riacutizzazioni in corso di bronchite cronica o di bronchiettasie;

infezioni renali e delle vie urinarie: pielite, cistite, prostatite, uretrite, riacutizzazioni in corso di infezioni croniche delle vie urinarie;

infezioni dell'apparato genitale compresa l'uretrite gonococcica.

infezioni dell'apparato digerente: infezioni da Shigella, da Salmonella typhi e paratyphi e altre enteriti da germi sensibili.

La sulfadimetossina, inoltre, riduce la gravità dell'infezione da #Criptosporidium, senza però riuscire ad eradicarla.

Posologia e modo di somministrazione
Adulti e adolescenti (12 - 18 anni)

La dose iniziale è compresa tra 1 g e 2 g al giorno (2-4 compresse ogni 12 ore) a seconda della gravità dell'infezione.

La dose di mantenimento è di 1-2 compresse al giorno.

Non vi sono dati relativi all'efficacia e sicurezza dell'uso di sulfadimetossina nei bambini.

Ipersensibilità al principio attivo o già nota verso altri sulfamidici, o ad uno qualsiasi degli eccipienti; Bambini di età inferiore ai 12 anni;

Interazioni
Non somministrare la sulfadimetossina in concomitanza alla clorpropamide poiché il sulfamidico potenzia gli effetti della sulfonilurea.

Gravidanza e allattamento
La sulfadimetossina ha effetti farmacologici dannosi sul feto e sul neonato perchè il principio attivo attraversa la placenta ed è escreto nel latte materno, con il rischio di sviluppare ittero neonatale (vedere paragrafo 4.8). La sulfadimetossina non deve essere usata durante la gravidanza e l'allattamento.

Effetti indesiderati
Di seguito sono riportati gli effetti indesiderati della sulfadimetossina, organizzati secondo la classificazione sistemica organica MedDRA. Non sono disponibili dati sufficienti per stabilire la frequenza dei singoli effetti elencati.

Disturbi del sistema immunitario
Granulocitopenia, agranulocitosi, leucopenia, allergia e allergia crociata ad altri farmaci.

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
Irritazioni cutanee.

Patologie renali e urinarie
Cristalluria.

Condizioni in gravidanza, puerperio e perinatali
Ittero neonatale.

Sovradosaggio
In caso di sovradosaggio possono comparire coliche, nausea, vomito, vertigini, cefalea; ematuria e cristalluria nelle urine. Discrasie ematiche e ittero sono manifestazioni tardive di sovradosaggio. In caso di intossicazione occorre favorire l'eliminazione del farmaco attraverso l'induzione del vomito o l'esecuzione di una lavanda gastrica; è necessario un maggiore apporto di liquidi per accelerare l'eliminazione in pazienti con una normale funzionalità renale e monitorare i parametri ematici e in caso di alterazioni occorre iniziare una terapia specifica.

Proprietà farmacodinamiche

Categoria #farmacoterapeutica: #sulfonamidi ad azione protratta, codice ATC: J01ED01.

La #sulfadimetossina, essendo un analogo strutturale dell'acido p-aminobenzoico, inibisce in maniera competitiva l'enzima batterico #diidropteroato sintetasi che utilizza l'acido paminobenzoico (substrato naturale) per la sintesi di acido #diidrofolico e, successivamente, delle purine. Tale principio attivo interferisce, quindi, con la sintesi degli acidi nucleici dei microorganismi sensibili ma non dell'uomo. La sulfadimetossina ha un ampio spettro d'azione (Gram positivi e negativi), ma lo sviluppo di resistenza (anche crociata con i diversi tipi di sulfonamidi) ne riduce l'utilità. Le specie sensibili tra i #gram-positivi comprendono gli streptococchi del gruppo A, alcune specie di Streptococcus pneumoniae, gli stafilococchi (anche se sono meno sensibili rispetto ai primi), il Bacillus anthracis e molte specie di Nocardia, specialmente N. asteroides. Risultano più o meno resistenti gli enterococchi e la maggior parte dei clostridi, sebbene ceppi di #Clostridium perfringens siano moderatamente sensibili. Tra i gram-negativi risultano sensibili l'Haemophilus influenzae e l'H. ducreyi; tra gli #enterobatteri la sensibilità varia: alcune specie di Escherichia coli, Klebsiella, Proteus, Salmonella e Serratia sono sensibili, mentre lo sono solo poche specie di Shigella. Può risultare sensibile il Vibrio cholerae. Altri organismi che risultano sensibili sono: #Actinomyces spp., Brucella, #Calymmatobacterium granulomatis, Legionella e Yersinia pestis. È sensibile la clamidia, ma non lo sono micoplasmi, rickettsie o spirochete e nemmeno i micobatteri. Risulta resistente lo Pseudomonas aeruginosa, sebbene sia invece sensibile lo Ps. pseudomallei. I sulfamidici manifestano una certa attività nei confronti del protozoo #Plasmodium falciparum e del #Toxoplasma gondii, ma sono inefficaci nei confronti di funghi e virus.

Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento
La sulfadimetossina viene rapidamente assorbita dal tratto gastrointestinale e possiede una lunga durata d'azione.

Distribuzione
La sulfadimetossina passa la barriera placentare nelle donne in gravidanza.

Metabolismo
La sulfadimetossina è metabolizzata nel fegato per coniugazione con l'acido glucuronico.

Eliminazione
La sulfadimetossina è escreta per via renale e nel latte materno durante l'allattamento.