CONSIGLIO EUROPEO DI BRUXELLES - 19-20 GIUGNO 2008 - CONCLUSIONI DELLA PRESIDENZA

CONCL 2, NOTA DI TRASMISSIONE, della: Presidenza alle: Delegazioni Oggetto: CONSIGLIO EUROPEO DI BRUXELLES 19-20 GIUGNO 2008 CONCLUSIONI DELLA PRESIDENZA

Si allegano per le delegazioni le conclusioni della Presidenza del Consiglio europeo di Bruxelles
(19-20 giugno 2008)

La riunione del Consiglio europeo è stata preceduta da una presentazione del sig. Hans‑Gert Pöttering, Presidente del Parlamento europeo, seguita da uno scambio di opinioni.

TRATTATO DI LISBONA
1. Il Consiglio europeo ha preso nota dei lavori preparatori svolti in conformità delle sue conclusioni del dicembre 2007.
2. Il Consiglio europeo ha preso nota dell’esito del referendum svoltosi in Irlanda sul trattato di Lisbona e ha fatto il punto della situazione sulla base di una valutazione iniziale fornita dal Primo Ministro Brian Cowen.
3. Il Consiglio europeo ha convenuto che occorre più tempo per analizzare la situazione. Ha preso atto che il governo irlandese procederà attivamente a consultazioni, sia a livello interno sia con gli altri Stati membri, al fine di proporre una via comune da seguire.
4. Ricordando che l’obiettivo del trattato di Lisbona è di aiutare l’Unione allargata ad agire in modo più efficace e più democratico, il Consiglio europeo ha preso atto che i parlamenti di 19 Stati membri hanno ratificato il trattato e che il processo di ratifica prosegue negli altri paesi.
5. Il Consiglio europeo ha approvato la proposta dell’Irlanda di ritornare sulla questione in occasione della riunione del 15 ottobre 2008 al fine di esaminare la via da seguire. Ha sottolineato l’importanza di continuare, nel frattempo, a conseguire risultati concreti nei vari settori politici che preoccupano i cittadini.

LIBERTÀ, SICUREZZA E GIUSTIZIA
6. Il rafforzamento dell’UE quale spazio di libertà , sicurezza e giustizia è una priorità chiave per i cittadini. Il Consiglio europeo invita il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione ad adoperarsi al massimo per assicurare l’adozione rapida delle importanti proposte legislative ancora in sospeso in questo settore entro la fine dell’anno o, se del caso, prima della fine dell’attuale legislatura.

7. Lo scorso dicembre il Consiglio europeo ha sottolineato l’esigenza di un rinnovato impegno politico al fine di sviluppare una politica migratoria europea globale. Da allora sono stati conseguiti importanti progressi, in particolare riguardo allo sviluppo di una strategia per la gestione integrata delle frontiere e al rafforzamento della cooperazione con i paesi terzi. Nei prossimi mesi occorre intensificare gli sforzi in questo settore, per aumentare l’efficacia e la coerenza delle politiche migratorie. In questo contesto il Consiglio europeo si compiace della presentazione, da parte della Commissione, della comunicazione intitolata "Una politica d'immigrazione comune per l’Europa: principi, azioni e strumenti" e attende con interesse la prossima proposta di un patto su immigrazione e asilo che sarà presentata dalla Presidenza francese entrante.
8. Il Consiglio europeo sottolinea le interconnessioni tra migrazione, occupazione e sviluppo nonchè l’importanza della lotta ai principali fattori di attrazione della migrazione illegale. Invita il Consiglio a intensificare il lavoro in vista dell’adozione delle proposte sull’ammissione di cittadini di paesi terzi che intendono svolgere lavori altamente qualificati, sulle sanzioni contro datori di lavoro che impiegano immigrati in posizione irregolare e su una procedura unica di domanda e un insieme comune di diritti per i cittadini di paesi terzi.
9. Il Consiglio europeo accoglie con favore le conclusioni del Consiglio dell’aprile 2008 sulla cooperazione pratica in materia di asilo e la comunicazione della Commissione intitolata "Piano strategico sull’asilo - Un approccio integrato in materia di protezione nell’Unione europea". Sottolinea la necessità di continuare a compiere progressi sul futuro sistema europeo comune di asilo per realizzarlo entro il 2010.
10. Il Consiglio europeo sottolinea l’importanza di continuare i lavori sull’ulteriore sviluppo della strategia per la gestione integrata delle frontiere, affrontando anche le pressioni particolari cui sono sottoposti alcuni Stati membri e promuovendo un'equa ripartizione delle responsabilità . È necessario compiere rapidi progressi sullo sviluppo futuro di FRONTEX, anche attraverso il rafforzamento del coordinamento operativo. Occorre utilizzare le moderne tecnologie per migliorare la gestione delle frontiere esterne. La Commissione è invitata a presentare, entro l’inizio del 2010, proposte riguardanti un sistema di ingresso/uscita e di registrazione dei viaggiatori. Il Consiglio europeo guarda con interesse agli studi imminenti e alle eventuali proposte legislative su un sistema elettronico di autorizzazione di viaggio e sulla creazione di un sistema europeo di sorveglianza delle frontiere. Il Consiglio europeo invita la Commissione a intensificare gli sforzi su tali questioni e a riferire rapidamente in merito ai progressi compiuti e alle eventuali prossime tappe, in vista dell’elaborazione e dell’attuazione, al più presto possibile, della strategia globale.
11. Il Consiglio europeo ribadisce la necessità di una politica efficace di rimpatrio e riammissione. Si compiace dei progressi conseguiti sulla proposta di norme comuni in questo settore, sottolinea l’importanza di rafforzare la cooperazione in materia di riammissione con i paesi terzi, anche attraverso l’attuazione degli obblighi derivanti dagli strumenti in vigore, ed evidenzia pertanto la necessità di concludere urgentemente accordi di riammissione con i principali paesi di origine e di transito.
12. Nel sottoscrivere le conclusioni del Consiglio del 16 giugno sul rafforzamento dell’approccio globale in materia di migrazione, il Consiglio europeo sottolinea l’importanza di proseguire il dialogo, il partenariato e la cooperazione con i paesi terzi sulle questioni migratorie in modo equilibrato dal punto di vista geografico. Occorre perfezionare ulteriormente l’approccio globale, in particolare sviluppando strumenti concreti quali le missioni riguardanti la migrazione, le piattaforme di cooperazione, i partenariati per la mobilità e i profili migratori. Al riguardo, il Consiglio europeo accoglie con favore l’avvio di partenariati pilota per la mobilità con Capo Verde e la Repubblica moldova e attende con interesse l’apertura del dialogo su tali partenariati con la Georgia e il Senegal. Si invita la Commissione a valutare i partenariati pilota per la mobilità e a riferire sui risultati entro giugno 2009.
13. Nel rilevare gli importanti progressi compiuti negli ultimi mesi nell’attuazione della strategia antiterrorismo dell’Unione europea, il Consiglio europeo evidenzia la necessità di intensificare l’impegno inteso a combattere il terrorismo, rispettando pienamente nel contempo lo stato di diritto e i diritti umani. In tale contesto il Consiglio europeo accoglie con favore il nuovo impulso che il coordinatore antiterrorismo ha impresso all’attuazione della strategia antiterrorismo dell’UE con la relazione e le raccomandazioni recentemente presentate. Invita la Commissione a proseguire i lavori sulla prevenzione della radicalizzazione e del reclutamento nelle file del terrorismo. Nella cooperazione con i paesi terzi, l’Unione dovrebbe inoltre apportare un utile contributo alla prevenzione del reclutamento nelle file del terrorismo, in particolare fornendo assistenza tecnica nel campo dell’istruzione, dei diritti umani, dello stato di diritto, della società civile e della governance. La Commissione è invitata a concentrare gli sforzi in particolare sui paesi dell’Africa settentrionale e del Sahel e su quelli dell’Asia meridionale.
14. Ai fini della prevenzione efficace del terrorismo e delle forme gravi di criminalità è necessario che le autorità competenti degli Stati membri e le agenzie dell’UE possano accedere alle pertinenti informazioni. Il Consiglio europeo sottolinea pertanto la necessità di un approccio coordinato e coerente all’attuazione del principio di disponibilità ai fini dell’uso efficace della tecnologia dell’informazione e delle reti d'informazione. È stato raggiunto un accordo sull’integrazione delle disposizioni in materia di scambio di informazioni del trattato di Prüm nel quadro giuridico dell’Unione, ma occorrerebbe esaminare ulteriori iniziative intese a intensificare lo scambio di informazioni, tenendo debitamente conto della protezione dei dati personali.
15. Nel marzo 2008 l’allargamento dello Spazio Schengen con l’ingresso di nove Stati membri è stato completato con l’abolizione dei controlli alle frontiere aree interne. Ciò contribuisce a un più elevato livello di mobilità senza incidere sulla sicurezza dei cittadini dell’UE. Il Consiglio europeo accoglie con favore l’entrata in vigore dell’accordo di associazione Schengen con la Svizzera e la firma del protocollo con il Liechtenstein. Esorta gli Stati membri e la Commissione a cooperare strettamente e a destinare risorse sufficienti a far sì che il SIS II diventi operativo nel settembre 2009. Invita la Commissione ad avanzare possibili soluzioni per la gestione a lungo termine di sistemi informatici su vasta scala nel campo della libertà , sicurezza e giustizia.
16. Il Consiglio europeo accoglie con favore un'iniziativa volta a predisporre progressivamente un portale uniforme dell’UE per la giustizia elettronica entro il 2009.
17. Ricordando le conclusioni del Consiglio europeo del giugno 2007 sull’accordo generale in merito alla decisione quadro sulla lotta contro talune forme ed espressioni di razzismo e xenofobia, il Consiglio europeo si compiace della prima audizione a livello europeo sui crimini commessi dai regimi totalitari e riconosce la necessità di proseguire il processo.
18. Il Consiglio europeo accoglie con favore l’accordo raggiunto sulla direttiva relativa alla tutela penale dell’ambiente e i progressi compiuti riguardo alla direttiva per la repressione dell’inquinamento provocato dalle navi. Il Consiglio europeo ribadisce l’importanza di conseguire un livello elevato di tutela ambientale in tutta l’UE. Accoglie inoltre con favore la rapida adozione della decisione quadro sul rafforzamento dei diritti procedurali delle persone nei processi contumaciali, che rafforza le garanzie procedurali in questo settore.
19. Deve proseguire l’impegno per intensificare la cooperazione giudiziaria in materia civile, compreso il diritto di famiglia, tenuto conto dell’incidenza positiva che tale cooperazione può avere sui cittadini nella loro vita quotidiana. Sebbene siano stati adottati atti giuridici importanti riguardo a mediazione in materia civile e commerciale, legge applicabile alle obbligazioni contrattuali e responsabilità genitoriale nonchè misure di protezione dei minori, sono necessari ulteriori sforzi. Il Consiglio europeo chiede pertanto che sia adottato prima della fine del 2008 il regolamento sulle obbligazioni alimentari e che si trovi celermente una soluzione politica in merito al regolamento sulla competenza giurisdizionale e sulla legge applicabile in materia matrimoniale. La Commissione è invitata a presentare proposte sulle successioni e sui testamenti prima della fine del 2008.
20. Il Consiglio europeo sottolinea la necessità di dare rapidamente seguito al progetto di stabilire un quadro comune di riferimento per il diritto contrattuale europeo.
21. Occorre rafforzare i ruoli rispettivi di Eurojust ed Europol, e migliorare la cooperazione tra le due agenzie, al fine di intensificare la lotta alla grave criminalità transfrontaliera. Il Consiglio europeo sottolinea l’importanza dell’accordo raggiunto nella sessione del Consiglio dell’aprile 2008 sulla decisione che istituisce l’Europol e ne chiede la rapida adozione formale secondo il calendario concordato nel giugno 2007. Il Consiglio europeo invita il Consiglio a concludere celermente i lavori al fine di adottare formalmente entro la fine del 2008 il progetto di decisione del Consiglio relativa al rafforzamento dell’Eurojust.
22. Il Consiglio europeo sottolinea la necessità di rafforzare la cooperazione con i paesi terzi e le organizzazioni internazionali (in particolare la Conferenza dell’Aia di diritto internazionale privato, il Consiglio d'Europa e le Nazioni Unite).
23. Il Consiglio europeo sostiene fermamente l’obiettivo che tutti gli Stati membri dell’UE partecipino al più presto al Programma "Viaggio senza visto" degli USA affinchè sia garantita la piena reciprocità riguardo ai viaggi senza visto e la parità di trattamento per tutti i cittadini dell’UE, come già avviene per tutti i cittadini statunitensi che entrano nel territorio degli Stati membri.
24. Il Consiglio europeo si compiace degli sforzi in corso volti a rafforzare le capacità dell’Unione di gestione delle catastrofi e sottolinea la necessità di un approccio coordinato alla gestione delle stesse. Invita il Consiglio, la Commissione e gli Stati membri a portare avanti celermente i lavori al riguardo.
IMPLICAZIONI POLITICHE DEL RIALZO DEI PREZZI DEI PRODOTTI ALIMENTARI E DEL PETROLIO
25. La recente impennata dei prezzi dei prodotti di base desta preoccupazione, sia internamente, in special modo per quanto riguarda le famiglie a basso reddito, che all’estero, in particolare per i paesi in via di sviluppo importatori netti di prodotti alimentari e/o petrolio. È un fenomeno complesso, con cause di fondo e conseguenze molteplici, che incide in maniera generale su tutte le politiche dell’UE. Il Consiglio europeo accoglie con favore le due comunicazioni della Commissione su questi temi.
26. Nel settore agricolo l’Unione è già intervenuta per moderare la pressione sui prezzi dei prodotti alimentari mediante la vendita delle scorte d'intervento, la riduzione delle restituzioni all’esportazione, la soppressione dell’obbligo di ritiro dei seminativi dalla produzione per il 2008, l’aumento delle quote latte e la sospensione dei dazi all’importazione sui cereali, migliorando in tal modo l’offerta e contribuendo a stabilizzare i mercati agricoli.
27. Le riforme successive della PAC ne hanno accresciuto l’orientamento al mercato, hanno ridotto il numero di misure di gestione dell’approvvigionamento e hanno reso gli agricoltori dell’UE più reattivi all’andamento dei prezzi. È importante continuare a migliorare l’orientamento al mercato dell’agricoltura e consentire in tal modo agli agricoltori dell’UE di reagire meglio ai segnali del mercato, provvedendo nel contempo ad assicurare una concorrenza leale e a promuovere l’agricoltura sostenibile in tutta l’UE nonchè a garantire un adeguato approvvigionamento alimentare. Nel contesto della "valutazione dello stato di salute" della PAC, il Consiglio prenderà inoltre in considerazione ulteriori interventi per affrontare tali questioni.
28. È necessario proseguire i lavori in materia di innovazione, ricerca e sviluppo della produzione agricola, in special modo per migliorare l’efficienza energetica, la crescita della produttività e la capacità di adattamento ai cambiamenti climatici.
29. Vari Stati membri stanno introducendo misure a breve termine per attenuare le conseguenze del recente andamento dei prezzi dei prodotti alimentari sulle famiglie a basso reddito. Per evitare di distorcere i segnali di prezzo e causare effetti secondari di ampia portata sulle retribuzioni e sui prezzi, tali misure dovrebbero essere a breve termine e mirate.
30. Il Consiglio europeo accoglie con favore l’iniziativa della Commissione volta ad esaminare la questione della normativa restrittiva nel settore del commercio al dettaglio nel contesto del riesame del mercato unico. Il Consiglio europeo si compiace inoltre dell’intenzione della Commissione di seguire attentamente le attività dei mercati finanziari correlati ai prodotti di base, incluso il commercio speculativo, e le loro ripercussioni sull’andamento dei prezzi nonchè le eventuali implicazioni in termini di politiche. Invita la Commissione a riferire in merito prima del Consiglio europeo del dicembre 2008 e a prendere in considerazione la possibilità di proporre adeguate risposte politiche, comprese misure volte a migliorare la trasparenza del mercato.
31. È importante assicurare la sostenibilità delle politiche in materia di biocarburanti, fissando criteri di sostenibilità per la produzione dei biocarburanti di prima generazione e incoraggiando lo sviluppo di biocarburanti di seconda generazione ottenuti da sottoprodotti. Occorre altresì valutare rapidamente l’eventuale impatto sui prodotti agricoli destinati alla produzione alimentare e intervenire, se necessario, per ovviare alle carenze. Sarebbe anche opportuna un'ulteriore valutazione delle conseguenze ambientali e sociali della produzione e del consumo di biocarburanti, sia all’interno che all’esterno dell’Unione. Il Consiglio europeo sottolinea l’importanza di incoraggiare il coordinamento con i partner internazionali dell’UE a tale riguardo.
32. Il rialzo dei prezzi dei prodotti alimentari sta mettendo sotto particolare pressione i paesi in via di sviluppo, incidendo pesantemente sulla situazione delle popolazioni più povere del mondo e mette a rischio i progressi verso la realizzazione di tutti gli obiettivi di sviluppo del millennio (MDG). È pertanto necessario che l’Unione europea intervenga dal punto di vista dell’aiuto allo sviluppo e dell’assistenza umanitaria. Il Consiglio europeo accoglie con favore l’intenzione della Commissione di presentare una proposta relativa ad un nuovo fondo di sostegno all’agricoltura nei paesi in via di sviluppo, nel quadro delle attuali prospettive finanziarie. Nei suoi sforzi l’Unione opererà in stretto contatto con le Nazioni Unite e altre organizzazioni internazionali e nel quadro delle politiche e strategie nazionali dei paesi partner.
33. l’UE sta già fornendo un importante aiuto alimentare e umanitario in molti dei settori più critici e mobiliterà risorse per finanziare, oltre all’aiuto alimentare, reti di sicurezza per i gruppi poveri e vulnerabili della popolazione.
34. l’UE promuoverà una risposta internazionale più coordinata e a più lungo termine all’attuale crisi alimentare, in particolare nel quadro delle Nazioni Unite, delle istituzioni finanziarie internazionali e del G8. l’UE si compiace pertanto della creazione, da parte del Segretario generale delle Nazioni Unite (UNSG), della task force ad alto livello per la crisi della sicurezza alimentare globale. l’UE è determinata a svolgere integralmente il ruolo che le compete nell’attuazione della dichiarazione convenuta a Roma il 5 giugno 2008 in occasione della Conferenza ad alto livello della FAO sulla sicurezza alimentare mondiale
35. l’UE si avvarrà del dialogo politico con i paesi terzi in maniera trasparente per scoraggiare le restrizioni all’esportazione di prodotti alimentari ed i divieti all’esportazione. Solleverà inoltre la questione in sede di OMC e negli altri consessi internazionali pertinenti. l’UE continuerà altresì ad adoperarsi per una conclusione globale, ambiziosa ed equilibrata del ciclo di Doha.
36. l’UE sosterrà una risposta forte in termini di approvvigionamento agricolo nei paesi in via di sviluppo assicurando, in particolare, il necessario finanziamento dei fattori di produzione agricoli e l’assistenza nell’uso di strumenti di gestione del rischio basati sul mercato. Rafforzerà in modo significativo il sostegno agli investimenti pubblici e privati nell’agricoltura e più in generale incoraggerà i paesi in via di sviluppo a elaborare politiche agricole migliori, specialmente per sostenere la sicurezza alimentare e rafforzare l’integrazione regionale. Sarà attribuita particolare attenzione alle piccole aziende agricole e al potenziamento dell’efficienza energetica.
37. Il Consiglio europeo esprime preoccupazione riguardo al costante aumento dei prezzi del petrolio e del gas e alle relative conseguenze sociali ed economiche. Per attenuare l’impatto dell’aumento dei prezzi del petrolio e del gas sulle fasce più povere della popolazione possono essere prese in considerazione misure che dovrebbero però restare a breve termine e mirate. Il Consiglio europeo accoglie con favore l’intenzione della Commissione di proporre alcune misure a breve termine intese a sostenere il processo a lungo termine di ristrutturazione del settore della pesca. Occorre evitare interventi distorsivi, fiscali o di altra natura, in quanto impediscono i necessari adeguamenti da parte degli operatori economici. Il Consiglio europeo invita la presidenza entrante, in cooperazione con la Commissione, ad esaminare la fattibilità e l’impatto di misure intese a mitigare gli effetti degli improvvisi aumenti del prezzo del petrolio e del gas e a riferire in merito prima del Consiglio europeo di ottobre.
38. Questi sviluppi evidenziano la necessità di adottare rapidamente il pacchetto sui cambiamenti climatici e l’energia, molti elementi del quale possono contribuire ad alleviare la situazione. Sono essenziali ulteriori sforzi per aumentare l’efficienza energetica e i risparmi energetici e diversificare l’approvvigionamento energetico dell’UE. In tale contesto hanno un ruolo importante da svolgere, in particolare, le nuove tecnologie. Il Consiglio europeo invita gli Stati membri, la Commissione e la Banca europea per gli investimenti a sostenere misure intese a facilitare gli investimenti da parte delle famiglie e dell’industria in materia di efficienza energetica e uso delle fonti di energia rinnovabili, nonchè un uso più ecologico dei combustibili fossili. Il Consiglio europeo esorta gli Stati membri e la Commissione ad accelerare l’attuazione del piano d'azione 2006 sull’efficienza energetica e a prenderne in considerazione l’eventuale revisione. Prende inoltre atto che la Commissione presenterà presto proposte di revisione delle direttive sulla tassazione dei prodotti energetici e sull’eurobollo.
39. Dovrebbero essere rapidamente esaminate altre misure, in particolare per promuovere la concorrenza sui mercati dell’energia, promuovere la modernizzazione dei sistemi di trasporto, compreso lo sviluppo di tecnologie alternative tra cui i veicoli elettrici, nonchè accrescere la trasparenza dei mercati petroliferi anche per quanto riguarda le scorte. Nei settori petrolifero e del gas, il dialogo con le imprese, i paesi produttori e i paesi in via di sviluppo importatori dovrebbe essere rafforzato, sia a livello europeo che a livello internazionale, per assicurare una migliore risposta dell’approvvigionamento alle esigenze del mercato e migliorare le condizioni quadro per gli investimenti in materia di prospezione, produzione, capacità di raffinazione e fonti di energia alternative. In questo contesto, il Consiglio europeo si compiace della decisione dell’Arabia Saudita di organizzare una riunione tra i paesi produttori e consumatori di petrolio a Gedda il 22 giugno.
40. Il Consiglio europeo prende in particolare atto dell’intenzione della Commissione di monitorare l’andamento dei prezzi dei prodotti alimentari e del petrolio in Europa e a livello internazionale e attende con interesse la relazione della Commissione sull’evoluzione della situazione prima del Consiglio europeo del dicembre 2008. Il Consiglio europeo incoraggia inoltre la Commissione a seguire l’evoluzione dei mercati connessi ai prodotti di base. Considerata l’ampia gamma di settori d'intervento interessati dal rialzo dei prezzi dei prodotti alimentari e dell’energia, il Consiglio europeo invita il Consiglio "Affari generali e relazioni esterne" (CAGRE) a seguire da vicino i lavori svolti nelle pertinenti formazioni del Consiglio sulla questione e a riferirgli in merito entro ottobre 2008.

QUESTIONI ECONOMICHE, SOCIALI, SANITARIE E AMBIENTALI
41. In occasione del decimo anniversario della storica decisione di introdurre l’euro e della creazione della Banca centrale europea, il Consiglio europeo si compiace del notevole successo del primo decennio dell’unione economica e monetaria. Questo successo deve costituire la base per affrontare le future sfide economiche. Il Consiglio europeo invita il Consiglio a riflettere su modi per consolidare l’attuazione del quadro economico dell’UEM alla luce della comunicazione della Commissione "UEM@10" in modo da garantire che siano realizzati tutto il potenziale e i vantaggi della moneta unica.
42. Il Consiglio europeo si congratula con la Slovacchia per la convergenza raggiunta dall’adesione all’UE, basata su politiche economiche e finanziarie sane, e si compiace del fatto che tale paese abbia soddisfatto tutti i criteri di convergenza stabiliti nel trattato. In questo contesto il Consiglio europeo si compiace della proposta della Commissione che prevede che la Slovacchia adotti l’euro il 1-º gennaio 2009.
43. Il Consiglio europeo rileva che i mercati finanziari internazionali mostrano segni di stabilizzazione ma che le condizioni generali restano fragili. Il piano di lavoro globale aggiornato, adottato lo scorso ottobre in risposta alle turbolenze finanziarie, viene attuato come previsto e dovrebbe essere completato entro la fine del 2008. Il Consiglio europeo invita il Consiglio a continuare a seguire attentamente la situazione.
44. l’UE rimane determinata a mantenere un ruolo di leader a livello internazionale in materia di cambiamenti climatici e di energia. Il Consiglio europeo si compiace dei progressi compiuti riguardo a un accordo ambizioso, globale e completo post-2012 sui cambiamenti climatici nei negoziati svoltisi a Bangkok nell’aprile e a Bonn nel giugno 2008. Il ritmo dei negoziati deve essere accelerato in modo che si possa raggiungere un accordo a Copenaghen nel 2009 coerente con il limite di 2° C. Al fine di concordare una posizione dell’UE nel Consiglio europeo di primavera del 2009, si invita la Commissione a presentare una strategia globale per quanto riguarda l’aumento graduale dei flussi di finanziamento e investimento per la mitigazione e l’adattamento conformemente al piano d'azione di Bali, compresi meccanismi per la ricerca e lo sviluppo, la diffusione e il trasferimento di tecnologia a bassa emissione di carbonio sicura e sostenibile.
45. Al fine di mantenere il ruolo guida e la credibilità a livello internazionale, l’Unione europea deve rapidamente raggiungere un accordo sul suo pacchetto relativo al clima e all’energia. Il Consiglio europeo accoglie pertanto favorevolmente i progressi finora compiuti riguardo a diverse proposte nell’ambito del pacchetto legislativo in materia di clima ed energia ed esorta il Consiglio a cooperare strettamente con il Parlamento europeo per raggiungere un accordo che rispetti i principi e i termini stabiliti nella sua riunione del marzo 2008. Il Consiglio invita la Commissione a presentare quanto prima un meccanismo inteso a incentivare gli investimenti degli Stati membri e del settore privato volti ad assicurare la costruzione e la messa in funzione, entro il 2015, di massimo 12 impianti di dimostrazione per la produzione commerciale di elettricità con cattura e stoccaggio del carbonio, come convenuto dal Consiglio europeo nella primavera 2007. In tale contesto, il Consiglio europeo ribadisce la necessità di politiche e strumenti coerenti che sfruttino le sinergie in materia di energia e cambiamenti climatici in tutti i settori economici interessati, compreso il settore dei trasporti.
46. Il Consiglio europeo accoglie favorevolmente l’accordo generale raggiunto su elementi essenziali del pacchetto legislativo per il mercato interno dell’energia, in particolare sulla questione dell’effettiva separazione tra attività di fornitura e di produzione e operazioni di rete nei settori del gas e dell’energia elettrica. Il Consiglio europeo invita il Consiglio e il Parlamento europeo a raggiungere un accordo definitivo sul pacchetto prima della fine dell’attuale legislatura.
47. Il Consiglio europeo si rallegra dell’esito positivo della nona riunione della conferenza delle parti della convenzione sulla diversità biologica, un passo fondamentale verso il perseguimento dell’obiettivo del 2010.
48. In seguito agli accordi politici raggiunti dal Consiglio sulla direttiva sull’orario di lavoro e sulla direttiva relativa alle condizioni di lavoro dei lavoratori temporanei, il Consiglio europeo invita il Consiglio e il Parlamento europeo a raggiungere un accordo definitivo equilibrato su entrambe le direttive prima della fine dell’attuale legislatura.
49. Il Consiglio europeo attende con interesse i risultati della valutazione, da parte della Commissione, delle politiche e degli strumenti vigenti volti a migliorare l’inclusione della popolazione Rom, nonchè la prossima conferenza in materia che si terrà a settembre. Invita il Consiglio a tenerne conto nell’esame dell’agenda sociale riveduta. Il Consiglio europeo riesaminerà tale questione entro la fine dell’anno.
50. Il Consiglio europeo sottolinea l’importanza di colmare il divario esistente in materia di salute e speranza di vita tra gli Stati membri e all’interno degli stessi, nonchè l’importanza delle attività di prevenzione nel settore delle principali malattie croniche non trasmissibili. A questo proposito si compiace delle conclusioni del Consiglio riguardanti la riduzione dell’incidenza dei tumori, che possono contribuire al raggiungimento di questi obiettivi.
51. Il Consiglio europeo si compiace della decisione di stabilire la sede dell’Istituto europeo di innovazione e tecnologia (IET) a Budapest. Ciò consentirà all’Istituto di iniziare rapidamente i lavori nella prospettiva di promuovere l’innovazione europea. In questo contesto il Consiglio europeo ricorda le conclusioni dei rappresentanti degli Stati membri, riuniti il 13 dicembre 2003 a Bruxelles a livello di Capi di Stato e di Governo, che accordano la priorità ai nuovi Stati aderenti nella distribuzione delle sedi degli uffici ed agenzie della Comunità da istituire in futuro. Le sedi dei futuri uffici ed agenzie dovrebbero essere situate principalmente negli Stati membri che hanno aderito all’Unione nel 2004 o successivamente, ma la giusta priorità dovrebbe essere accordata agli Stati membri che non ospitano ancora un ufficio o un'agenzia dell’UE.
BALCANI OCCIDENTALI
52. Il Consiglio europeo ribadisce pieno sostegno alla prospettiva europea dei Balcani occidentali, quale illustrata nell’Agenda di Salonicco e nella dichiarazione di Salisburgo. Nel ricordare le sue conclusioni del dicembre 2006, il Consiglio europeo sottolinea che compiendo progressi consistenti nella riforma economica e politica e adempiendo alle condizioni e ai requisiti necessari, i restanti potenziali candidati dei Balcani occidentali dovrebbero ottenere la qualità di candidati, in base ai loro meriti, con l’obiettivo ultimo dell’adesione all’UE. La prospettiva di adesione all’UE resta fondamentale per la stabilità , la riconciliazione e il futuro del Balcani occidentali.
53. Il processo di stabilizzazione e di associazione resta il quadro per il percorso europeo dei Balcani occidentali. I progressi compiuti negli ultimi anni in tale contesto, in particolare attraverso la conclusione di accordi di stabilizzazione e di associazione (ASA), devono ora essere consolidati ulteriormente.
54. Il Consiglio europeo accoglie con favore i progressi significativi conseguiti nella facilitazione dei contatti interpersonali per i paesi della regione. Al riguardo il Consiglio europeo si compiace del positivo avvio del dialogo sulla liberalizzazione dei visti con Serbia, ex Repubblica jugoslava di Macedonia, Montenegro, Albania e Bosnia‑Erzegovina, sulla base di tabelle di marcia contenenti parametri chiari e realistici. Il Consiglio europeo approva anche la dichiarazione sui Balcani occidentali riportata nell’allegato.
55. Il Consiglio europeo sottolinea nuovamente l’importanza della cooperazione regionale e delle relazioni di buon vicinato. Si compiace della transizione dal patto di stabilità al Consiglio di cooperazione regionale, ed esorta la regione a rafforzare maggiormente la titolarità regionale, come recentemente discusso nella riunione ministeriale del processo di cooperazione dell’Europa sudorientale che si è tenuta a Sofia e nella riunione al vertice di Pomorie
56. Il Consiglio europeo sottolinea che sono possibili ulteriori iniziative dell’ex Repubblica jugoslava di Macedonia nei suoi progressi verso l’UE entro la fine dell’anno, purchè siano soddisfatti le condizioni stabilite nelle conclusioni del Consiglio europeo del dicembre 2005, i criteri politici di Copenaghen e le priorità chiave del partenariato per l’adesione del febbraio 2008. In tale contesto, il Consiglio europeo prende atto delle conclusioni del CAGRE del 16 giugno 2008. Il mantenimento di relazioni di buon vicinato, compresa una soluzione negoziata e reciprocamente accettabile della questione del nome, resta essenziale. l’UE accoglie con favore l’impegno dell’Albania ad assicurare le condizioni per elezioni libere, regolari e democratiche che devono tenersi nel 2009. Analoga importanza rivestiranno gli ulteriori sforzi compiuti per quanto riguarda le capacità istituzionali nella pubblica amministrazione, nella lotta alla corruzione e alla criminalità organizzata e nel sistema giudiziario. Il Consiglio europeo prende atto dei progressi realizzati dal Montenegro e incoraggia il paese a concentrarsi ulteriormente sullo sviluppo della capacità amministrativa, sulla prosecuzione della lotta alla corruzione e alla criminalità organizzata, sul consolidamento delle istituzioni e la riforma del sistema giudiziario in conformità della costituzione. Per passare alla fase successiva delle rispettive relazioni con l’UE, Albania e Montenegro devono altresì ottenere risultati convincenti per dimostrare l’attuazione effettiva degli ASA. Il Consiglio europeo si compiace della recente firma dell’ASA con la Bosnia-Erzegovina che costituisce un importante passo nel percorso europeo di tale paese. La Bosnia-Erzegovina deve continuare senza indugio l’attuazione del processo di riforma, in particolare al fine di realizzare gli obiettivi e le condizioni per la transizione dall’Ufficio dell’Alto rappresentante al Rappresentante speciale dell’Unione europea. Il Consiglio europeo attende con impazienza che a Belgrado un nuovo governo con una chiara agenda europea acceleri le necessarie riforme. Basandosi sulla recente firma di un accordo di stabilizzazione e di associazione con l’UE, la Serbia può accelerare il suo avvicinamento all’UE, incluso l’ottenimento dello status di candidato, non appena saranno soddisfatte tutte le condizioni necessarie, conformemente alle conclusioni del CAGRE del 29 aprile 2008. Ricordando le conclusioni del Consiglio europeo del dicembre 2007 e le conclusioni del CAGRE del 18 febbraio 2008, l’Unione europea rimane impegnata a svolgere un ruolo di primo piano nell’assicurare la stabilità del Kosovo, anche attraverso l’EULEX Kosovo, l’RSUE e il suo contributo a un ufficio civile internazionale nel quadro delle presenze internazionali. l’ UE si compiace della relazione dell’UNSG sull’UNMIK e come indicato nella stessa, della sua intenzione di riconfigurare la presenza civile internazionale in Kosovo.
Ciò faciliterebbe lo spiegamento della missione EULEX KOSOVO in tutto il Kosovo e consentirebbe un maggiore ruolo operativo dell’UE nel settore dello stato di diritto. Il Consiglio europeo si compiace anche dell’impegno del Kosovo per quanto riguarda i principi di democrazia e uguaglianza di tutti i suoi cittadini, la protezione della minoranza serba e delle altre minoranze, la tutela del patrimonio religioso e culturale nonchè la presenza internazionale. Il Consiglio europeo esprime il suo sostegno alla prossima Conferenza dei donatori e incoraggia i donatori bilaterali e multilaterali ad offrire assistenza. l’UE ricorda la sua disponibilità ad assistere lo sviluppo economico e politico del Kosovo attraverso una chiara prospettiva europea in conformità con la prospettiva europea della regione.

RELAZIONI ESTERNE
Obiettivi di sviluppo del Millennio
57. Il 2008 dovrebbe costituire un anno di svolta per il potenziamento degli sforzi collettivi volti ad eliminare la povertà nel contesto dello sviluppo sostenibile, al fine di assicurare il conseguimento a livello mondiale di tutti gli obiettivi di sviluppo del millennio (MDG) entro il 2015. Tenuto conto dei progressi compiuti in alcuni paesi e settori, il Consiglio europeo è convinto che tutti gli MDG possano ancora essere realizzati in tutte le regioni del mondo, a condizione che, fino al 2015, siano adottate immediatamente e in modo sostenibile misure concertate. Tuttavia, è fortemente preoccupato per la situazione che va delineandosi in molti paesi e regioni, specie nell’Africa subsahariana, in termini di conseguimento degli MDG.
58. l’UE continuerà a svolgere un ruolo guida come principale donatore al mondo e compierà tutti gli sforzi necessari per assicurare una risposta ambiziosa orientata all’azione prima, durante e dopo gli eventi chiave che si terranno nella seconda metà dell’anno: il terzo forum ad alto livello sull’efficacia degli aiuti (Accra, 2-4 settembre), l’evento ad alto livello delle Nazioni Unite sugli MDG (New York, 25 settembre) e la conferenza internazionale sul finanziamento dello sviluppo (Doha, 29 novembre - 2 dicembre).
59. Il Consiglio europeo sottoscrive pienamente le conclusioni del Consiglio del maggio 2008 che danno una risposta collettiva incisiva dell’UE alla sfida globale dello sviluppo In particolare, ai fini del raggiungimento di tutti gli MDG, l’UE riafferma con forza il suo impegno a raggiungere un traguardo collettivo dello 0,56% di APS/RNL entro il 2010 e dello 0,7% di APS/RNL entro il 2015, come indicato nelle conclusioni del Consiglio del maggio 2005, nelle conclusioni del Consiglio europeo del giugno 2005 e nel consenso europeo in materia di sviluppo. Grazie a questi impegni, l’aiuto pubblico annuale allo sviluppo dell’UE dovrebbe raddoppiare, fino a superare i 66 miliardi di EUR nel 2010. Almeno la metà di questo aumento collettivo sarà destinato all’Africa. Si incoraggiano gli Stati membri a definire i propri calendari indicativi che illustrino il modo in cui intendono realizzare i rispettivi traguardi convenuti in materia di APS.
60. l’UE intraprenderà riforme radicali per migliorare l’efficacia degli aiuti, partendo dalla piena attuazione della dichiarazione di Parigi del 2005 sull’efficacia degli aiuti, del consenso europeo del 2005 in materia di sviluppo e del codice di condotta dell’UE del 2007 in materia di complementarità e di divisione dei compiti.
61. l’UE continuerà a migliorare la coerenza delle politiche per lo sviluppo (CPS) nei dodici settori individuati nel 2005, vigilando inoltre all’inclusione dei principi della CPS nell’agenda internazionale per la realizzazione degli MDG e l’efficacia degli aiuti.
62. l’UE darà piena attuazione alla strategia dell’UE del 2007 in materia di aiuto per il commercio, sforzandosi di conseguire l’obiettivo collettivo di portare la spesa a 2 miliardi di EUR l’anno in materia di assistenza dell’UE in campo commerciale entro il 2010 (1 miliardo di EUR a carico degli Stati membri e 1 miliardo di EUR a carico della Comunità europea) e di aumentare l’aiuto totale per il commercio coerentemente con gli aumenti dell’APS complessivo. Una percentuale dell’ordine del 50% dell’aumento dell’assistenza collettiva dell’UE in campo commerciale sarà messa a disposizione dei paesi ACP.
63. Il Consiglio europeo accoglie favorevolmente il calendario di azioni dell’UE per la realizzazione degli MDG. Propone ai suoi partner in via di sviluppo di condividere questo calendario che individua tappe e iniziative specifiche da realizzare entro determinate scadenze nel contesto dello sviluppo a favore dei poveri e della crescita in settori chiave quali la riduzione della povertà e della fame, l’istruzione, la sanità , l’ambiente, la parità di genere e l’emancipazione femminile, l’acqua, l’agricoltura, il settore privato e le infrastrutture, che contribuiranno ad assicurare il raggiungimento degli MDG entro il 2015.
64. l’UE è determinata a dare una risposta collettiva efficace alle nuove sfide che il cambiamento climatico e il rialzo dei prezzi dei prodotti alimentari, in particolare, pongono allo sviluppo. Riguardo al cambiamento climatico, l’UE è determinata, se del caso, ad aiutare i paesi in via di sviluppo, in particolare i paesi in via di sviluppo poveri maggiormente esposti al cambiamento climatico, a progredire verso una crescita economica sostenibile e ad adattarsi a tale cambiamento, così come risulta dall’accordo raggiunto a Bali per l’avvio di negoziati nella prospettiva della conclusione di un accordo globale sul cambiamento climatico a Copenaghen nel 2009. Lavorerà all’effettiva attuazione dell’"Alleanza mondiale contro il cambiamento climatico" del 2007 e vaglierà le possibilità di mobilitare nuove risorse finanziarie per affrontare il cambiamento climatico e contrastare i suoi effetti negativi. In tale contesto l’UE agirà tra l’altro sulla base della proposta della Commissione per un meccanismo finanziario globale.
Processo di Barcellona: Unione per il Mediterraneo
65. La regione mediterranea è un'area di importanza strategica fondamentale per l’Unione europea sul piano politico, economico e sociale. Il processo di Barcellona è dal 1995 lo strumento centrale delle relazioni euromediterranee e ha permesso di promuovere vigorosamente la cooperazione multilaterale e bilaterale. Basandosi sui successi ottenuti in passato e rafforzandoli, il "Processo di Barcellona: Unione per il Mediterraneo" imprimerà un ulteriore impulso alle relazioni dell’Unione con il Mediterraneo. Integrerà le relazioni bilaterali esistenti, che continueranno nell’ambito degli attuali quadri politici .
66. Il Consiglio europeo accoglie con favore la comunicazione della Commissione del 20 maggio 2008 e, in particolare, le proposte intese ad aggiungere una dimensione politica e istituzionale rafforzata alle relazioni dell’UE con i partner del Mediterraneo mediante un nuovo slancio politico, in particolare tramite vertici biennali, e a rafforzare la titolarità condivisa del partenariato tramite l’istituzione di una copresidenza nel debito rispetto delle pertinenti disposizioni dei trattati.
67. Su questa base, l’UE condurrà le necessarie consultazioni con tutti i partner euromediterranei al fine di elaborare una dichiarazione congiunta che sarà adottata al vertice di Parigi per il Mediterraneo del 13 luglio 2008.
Partenariato orientale
68. Il Consiglio europeo accoglie favorevolmente le proposte riguardanti lo sviluppo della dimensione orientale della politica europea di vicinato, che sarà intesa a rafforzare la politica dell’UE nei confronti dei partner orientali della PEV, a livello bilaterale e multilaterale.
69. Il Consiglio europeo conviene sulla necessità di promuovere ulteriormente la cooperazione regionale tra i paesi limitrofi orientali dell’UE e tra l’UE e la regione, nonchè la cooperazione bilaterale tra l’UE e ciascuno di tali paesi rispettivamente, sulla base della differenziazione e di un approccio individuale, nel rispetto del carattere della PEV quale quadro politico unico e coerente. Tale cooperazione dovrebbe inoltre fornire un valore aggiunto ed essere complementare alla cooperazione multilaterale già esistente e prevista in base e in relazione alla PEV, in particolare la "Sinergia del Mar Nero" e la dimensione settentrionale.
70. Tenuto conto di quanto precede, il Consiglio europeo invita la Commissione a proseguire i lavori e a presentare al Consiglio nella primavera 2009 una proposta riguardante le modalità per il "partenariato orientale", in base alle pertinenti iniziative.
Altre questioni
71. Il Consiglio europeo si rallegra dei progressi incoraggianti compiuti nell’attuare la strategia dell’Unione per un nuovo partenariato con l’Asia centrale, adottata nel giugno 2007, e guarda con interesse all’ulteriore rafforzamento del partenariato dell’Unione con l’Asia centrale.
72. Il Consiglio europeo resta seriamente preoccupato per la situazione nello Zimbabwe e ribadisce la necessità che il secondo turno delle elezioni presidenziali previsto il 27 giugno prossimo si svolga in un clima di pace, libertà e regolarità , conformemente alle norme e agli standard internazionali. Le violenze perpetrate finora, le intimidazioni e gli atti compiuti contro le ONG per sospendere gli aiuti e l’accesso internazionale alle zone rurali aumentano ulteriormente i timori del popolo dello Zimbabwe e della comunità internazionale per quanto riguarda le condizioni nelle quali si terrà questo scrutinio, cruciale per il futuro del paese. l’Unione europea deplora che la sua offerta di inviare osservatori sia stata respinta. È vitale che i comuni cittadini dello Zimbabwe votino il giorno delle elezioni e che i loro voti siano scrutinati rapidamente e in modo trasparente in conformità delle norme e degli standard propri della Comunità per lo sviluppo dell’Africa australe. Ai cittadini dello Zimbabwe dovrebbe essere permesso di scegliere liberamente il proprio futuro, il che aprirà la strada alla stabilità politica nel paese. Lo svolgimento di elezioni presidenziali libere e regolari è cruciale per risolvere la crisi attuale. Il Consiglio europeo invita la Comunità per lo sviluppo dell’Africa australe (SADC) e l’Unione africana a inviare quanto prima un numero significativo di osservatori elettorali e ad garantirne la presenza costante fino al termine del processo elettorale e all’annuncio ufficiale dei risultati. Il Consiglio europeo riafferma la sua disponibilità a prendere misure aggiuntive contro i responsabili delle violenze. l’UE è pronta a sostenere un governo dello Zimbabwe che sia democratico, legittimo e fautore di riforme e a riavviare il dialogo con tale governo.
73. Il Consiglio europeo ha preso atto delle discussioni nell’ambito del CAGRE del 16 giugno sulla situazione nel Sudan. È profondamente preoccupato per la mancanza di cooperazione con la Corte penale internazionale (CPI) da parte delle autorità sudanesi e invita il governo del Sudan a cooperare in modo costruttivo con la CPI, l’UE e la comunità internazionale. Il Consiglio europeo ha invitato il CAGRE a continuare a seguire da vicino gli sviluppi in Sudan e a prendere in considerazione misure aggiuntive qualora non vi sia una piena cooperazione con l’ONU e altre istituzioni, compresa la CPI.
74. Il Consiglio europeo esprime costante e grave inquietudine per la situazione umanitaria in Birmania/Myanmar in seguito al ciclone Nargis. Si compiace degli sforzi delle Nazioni Unite e dell’ASEAN che hanno comportato un aumento degli aiuti ai 2, 4 milioni di persone colpite dal ciclone, ma esorta le autorità della Birmania/Myanmar a eliminare tutte le restrizioni che permangono nella distribuzione degli aiuti internazionali. Il Consiglio europeo sottolinea che se gli aiuti umanitari restano l’immediata priorità , l’esigenza di un'effettiva transizione verso la democrazia nella Birmania/Myanmar è più forte che mai. Deplora profondamente la decisione delle autorità della Birmania/Myanmar di rinnovare gli arresti domiciliari di Daw Aung San Suu Kyi e le invita nuovamente a liberare tutti i prigionieri politici. Il Consiglio europeo si rammarica che le modalità di svolgimento del referendum non abbiano contribuito ad un processo inclusivo e trasparente di riconciliazione nazionale, che è il solo modo per conseguire prosperità e stabilità nel paese. Il Consiglio europeo rivolge un appello alle autorità affinchè assicurino che le elezioni annunciate per il 2010 siano organizzate e condotte in modo da contribuire a una transizione credibile e pienamente partecipativa verso la democrazia. Al riguardo, il Consiglio europeo si rallegra dell’impegno personale del Segretario generale dell’ONU e sottolinea il pieno sostegno alla missione di buoni uffici di quest'ultimo.
75. Il Consiglio europeo accoglie con favore la dichiarazione di Lima rilasciata in occasione del recente vertice UE/America latina e Caraibi e esorta a compiere gli sforzi necessari per concludere i negoziati subregionali entro il 2009.
76. Il Consiglio europeo approva la relazione della presidenza sulla PESD, che comprende il mandato della presidenza entrante. Il Consiglio europeo approva altresì la relazione annuale sulle attività dell’UE nell’ambito della prevenzione dei conflitti; le prossime presidenze sono invitate a basarsi sui progressi sostanziali conseguiti in modo da rendere l’Unione più coerente, capace e attiva in questo settore.
77. Il Consiglio europeo riafferma che la promozione e protezione dei diritti del bambino, in particolare dei bambini coinvolti in conflitti armati, è una priorità dell’azione esterna dell’UE. Il Consiglio europeo invita la Commissione e gli Stati membri a continuare ad assicurare coerenza, complementarità e coordinamento alle politiche e ai programmi in materia di diritti umani, sicurezza e sviluppo, al fine di affrontare in modo efficace, sostenibile e globale le ripercussioni dei conflitti armati sui bambini a breve, medio e lungo termine.
78. Il Consiglio europeo riconosce gli sforzi compiuti per promuovere l’anno europeo del dialogo interculturale. In tale contesto riconosce il valore della cooperazione culturale e del dialogo interculturale quale parte integrante di tutte le pertinenti politiche esterne, in conformità con le raccomandazioni della conferenza sul tema "Nuovi paradigmi, nuovi modelli - La cultura nelle relazioni esterne dell’UE" e con i lavori in corso nell’ambito dell’alleanza delle civiltà . Il Consiglio europeo sottolinea l’importanza della cooperazione culturale nell’affrontare i processi e le sfide della politica sulla base di un dialogo con la società civile, nel promuovere i contatti interpersonali e nell’incoraggiare i rapporti di buon vicinato.

ALLEGATO

DICHIARAZIONE SUI BALCANI OCCIDENTALI
Sono stati compiuti sforzi considerevoli per rendere la prospettiva europea dei Balcani occidentali più tangibile e visibile per le popolazioni della regione. Facendo riferimento alla comunicazione della Commissione "Rafforzare la prospettiva europea dei Balcani occidentali", il Consiglio europeo sottolinea l’importanza dei tre settori seguenti:
1) Estendere le politiche comunitarie ai Balcani occidentali e rafforzare la cooperazione regionale
Al fine di approfondire la cooperazione in atto tra l’UE e la regione, che beneficia di una prospettiva europea, e di rafforzare la cooperazione regionale, il Consiglio europeo:
" invita a compiere sforzi per incoraggiare la partecipazione dei paesi dei Balcani occidentali ai programmi e alle agenzie della Comunità ;
" attende con interesse l’avvio e la rapida conclusione di negoziati per istituire un trattato sulla Comunità dei trasporti con i Balcani occidentali;
" riconosce l’importanza di un'efficace attuazione della Comunità dell’energia nell’Europa sudorientale;
" sottolinea l’importanza della cooperazione e di riforme nel settore della libertà , sicurezza e giustizia, condividendo le esperienze dell’UE nella lotta alla criminalità organizzata e al terrorismo e raccomanda la preparazione della prima valutazione della minaccia rappresentata dalla criminalità organizzata nell’Europa sudorientale, che dovrà essere coordinata dal centro SECI di Bucarest;
" riconosce l’importanza di promuovere la cooperazione giudiziaria in materia civile e commerciale;
" accoglie favorevolmente i progressi compiuti nell’associare i Balcani occidentali al meccanismo comunitario di protezione civile e sottolinea l’intenzione della Commissione europea di continuare a rafforzare la cooperazione, anche mediante l’avvio dell’iniziativa per la riduzione dei rischi di catastrofi;
" riconosce l’importanza della transizione dal patto di stabilità al Consiglio di cooperazione regionale nonchè della cooperazione intrapresa attraverso l’accordo centroeuropeo di libero scambio e si impegna a sostenere pienamente queste forme di cooperazione regionalizzate.
2) Facilitazione dei contatti interpersonali e sviluppo della società civile
La promozione dei contatti interpersonali tra i Balcani occidentali e l’UE è della massima importanza, in quanto facilita una migliore comprensione reciproca e riconciliazione e promuove i principi sui quali si fonda l’UE. Pertanto il Consiglio europeo:
" accoglie con favore l’avvio positivo del dialogo sulla liberalizzazione dei visti, come menzionato al punto 54 delle conclusioni del Consiglio europeo;
" appoggia l’intenzione della Commissione di aumentare il numero delle borse di studio accordate agli studenti dei Balcani occidentali nell’ambito di Erasmus Mundus;
" riconosce l’importanza della "piattaforma orientativa sulla ricerca per i Balcani occidentali". Invita a continuare la cooperazione in materia di scienza e ricerca;
" sostiene l’istituzione di un nuovo meccanismo nell’ambito dello strumento di assistenza preadesione (IPA) per promuovere lo sviluppo e il dialogo della società civile nei Balcani occidentali, rafforzando il partenariato e il collegamento in rete con le controparti della società civile dell’UE.
3) Sviluppo sociale ed economico e rafforzamento del buon governo
l’UE continuerà a collaborare strettamente con i Balcani occidentali per rafforzare lo sviluppo socioeconomico e il buon governo e sosterrà ulteriori progressi e riforme nella regione. A tal fine il Consiglio europeo:
" accoglie con favore l’iniziativa volta a istituire entro il 2010 un quadro globale per gli investimenti nei Balcani occidentali. Invita alla veloce attuazione degli obiettivi menzionati nelle conclusioni ECOFIN del 14 maggio 2008;
" riconosce il lavoro svolto dall’Istituto regionale di pubblica amministrazione (ReSPA) e chiede di trasformarlo in una scuola perfettamente funzionante;
" riconosce il fondamentale contributo della cooperazione culturale alla promozione dei valori europei e del dialogo interculturale nei Balcani occidentali, promuovendo così la democratizzazione, la riconciliazione e il rispetto dei diritti umani.

Il Consiglio europeo ha preso atto che la Repubblica ceca non può completare il processo di ratifica finchè la Corte costituzionale non avrà reso un parere positivo sulla compatibilità del trattato di Lisbona con l’ordinamento costituzionale ceco.